Deposito delle scorie nucleari tra Basilicata e Puglia, il territorio si mobilita

Ribadire la netta contrarietà all'ipotesi di localizzare il sito nazionale delle scorie nucleari tra Basilicata e Puglia, compattare i territori i

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Nucleare, anche Puglia e Basilicata tra le 67 le aree idonee per il deposito  dei rifiuti radioattivi – Luce e vita

Ribadire la netta contrarietà all’ipotesi di localizzare il sito nazionale delle scorie nucleari tra Basilicata e Puglia, compattare i territori interessati e costruire un fronte comune per scongiurare una scelta ritenuta illogica e potenzialmente dannosa per aree a forte vocazione agricola, paesaggistica e turistica.Con questi obiettivi il presidente della Provincia di Matera, Francesco Mancini, ha convocato, per il 5 maggio alle 16, nella sala consiliare di via Ridola, un Consiglio provinciale aperto interamente dedicato al tema: “Ipotesi aree idonee alla localizzazione del deposito nazionale di stoccaggio di scorie nucleari – Assoluta contrarietà”.
    In una nota diffusa dall’ufficio stampa dell’Ente è specificato come “la convocazione rappresenta un passaggio istituzionale di particolare rilievo, poiché la questione coinvolge aspetti ambientali, tecnici, socioeconomici e identitari che riguardano da vicino non solo la Basilicata, ma anche porzioni del territorio pugliese, insieme al Comune di Genzano di Lucania, in provincia di Potenza”.
    “Riteniamo necessario affrontare la questione con un approccio rigoroso e documentato – ha dichiarato Mancini – valutando con attenzione gli impatti potenziali sulla sicurezza, sulla tutela del paesaggio, sulle risorse naturali e sulle vocazioni produttive di territori che, tra Basilicata e Puglia, rappresentano un patrimonio di valore nazionale”.

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