Regione Puglia, Decaro riorganizza tutto: vara 13 dipartimenti e commissaria la sanità

Tredici dipartimenti contro gli attuali 12 più una super segreteria generale della presidenza che sarà la vera cabina di regia della Regione, accent

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Regione Puglia, Decaro riorganizza tutto: Vara 13 dipartimenti e commissaria la sanità

Tredici dipartimenti contro gli attuali 12 più una super segreteria generale della presidenza che sarà la vera cabina di regia della Regione, accentrando i compiti più importanti di programmazione e verifica. È il nuovo schema organizzativo degli uffici predisposto dalla giunta Decaro con la modifica al modello «Maia» voluto dal suo predecessore.Con l’approvazione del modello scatta anche la procedura per la nomina dei nuovi direttori, che avverrà dopo la raccolta delle candidature attraverso un avviso pubblico aperto 15 giorni. L’unica postazione riservata a un dirigente interno, tra quelle previste nell’organigramma disegnato con il coordinamento del capo di gabinetto Davide Pellegrino, è la direzione amministrativa del gabinetto cui è affidato il coordinamento delle attività di segreteria.I dipartimenti corrispondono agli assessorati, con una lieve modifica di denominazione. Il tredicesimo (nuovo) dipartimento è Programmazione e gestione dei fondi vincolati, che assorbe la struttura speciale oggi guidata da Pasquale Orlando e che si occuperà anche di monitoraggio del Pnrr (oggi affidato a consulenti esterni). Scompare invece la Comunicazione istituzionale, assorbita in una struttura autonoma denominata Attuazione del programma ed equiparata a dipartimento.Ma il nodo centrale è la Segreteria generale della presidenza, una nuova struttura in cui sono distillati i compiti più importanti. Si occuperà della vigilanza su agenzie e società partecipate, sovrintenderà alla spesa dei fondi comunitari e soprattutto effettuerà «il controllo sui bilanci delle Aziende sanitarie, delle Aziende ospedaliero-universitarie, degli Irccs e delle Agenzie sanitarie regionali», compito da sempre affidato agli uffici dell’assessorato alla Salute che ne escono quindi commissariati. Alla segreteria farà capo anche una funzione non meglio specificata per assicurare la «terzietà dell’azione amministrativa nell’adozione di atti che potrebbero creare conflitti di competenza», che suonerebbe come un commissariamento per tutte le situazioni di conflitto di interesse.Le altre modifiche all’organizzazione sono cosmetiche. Il dipartimento Salute si chiamerà Salute e benessere (non più «animale»), il Welfare si occuperà dello sport (in corrispondenza con la delega in giunta), la Cultura assume le funzioni in materia di «diritti civili». In generale è stato mantenuto il rapporto tra deleghe di giunta e dipartimenti, così da preservare un rapporto univoco tra assessore e direttore. Gli altri dipartimenti staccati dagli assessorati, oltre la Programmazione, sono la Protezione civile e la Transizione digitale. Confermato il coordinamento dei direttori di dipartimento, guidato dal Capo di gabinetto, per coordinare l’azione degli assessorati rispetto al programma della presidenza.Ora si apre la fase delle nomine, che sono di competenza del presidente Antonio Decaro previo avviso pubblico. Gli attuali direttori sono in proroga da mesi scadranno a metà giugno. I tempi per la scelta sembrano compatibili, visto che tra pubblicazione del bando ed esame delle candidature andrà via al massimo un mese è ipotizzabile che i nuovi nomi arrivino a fine maggio.

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