Sparatoria a Foggia: morto Stefano Bruno, feriti il padre e il fratello oltre l’uomo che ha sparato. Esclusa la pista di mafia

È di un morto e almeno tre persone ferite il bilancio del conflitto a fuoco avvenuto alla periferia di Foggia, in via Cerignola. La vittima si chi

CAMBIANO LE REGOLE PER LE PATENTI, TUTTE LE NOVITÀ
“NESSUN CASO DI CORONAVIRUS IN PUGLIA”
Manfredonia, uno studio per l'impatto dell'Enichem sulla salute dei cittadini

Sparatoria alla periferia di Foggia: colpi di pistola contro un'auto, ferito l'uomo alla guida. Uomini in fuga

È di un morto e almeno tre persone ferite il bilancio del conflitto a fuoco avvenuto alla periferia di Foggia, in via Cerignola. La vittima si chiamava Antonio Stefano Bruno, 33 anni, nipote di Gianfranco Bruno “Il Primitivo”, storicamente vicino alla batteria dei Moretti. A quanto si apprende, alcuni colpi d’arma da fuoco sono stati esplosi da un uomo che poi si è allontanato a bordo di un’autovettura, ed è a sua volta rimasto ferito.La sparatoria potrebbe essere avvenuta in un casolare poco lontano dal luogo dove la Polizia ha fermato l’auto con a bordo il ferito, casolare di proprietà della famiglia Bruno. Gli altri feriti sono infatti il padre Pasquale (incensurato) e il fratello del morto, Savino, che sono stati trovati insieme ad Antonio Stefano Bruno (che ha piccoli precedenti) all’interno della struttura. La dinamica non è chiara, ed è possibile che ai fatti abbiano partecipato anche altre persone (forse ferite) poi fuggite. Sul posto hanno operato numerosi mezzi delle forze dell’ordine e sono giunte ambulanze del 118: la strada è rimasta chiusa per diverse ore.I feriti sono stati portati in ospedale tra Foggia e San Giovanni Rotondo, dove uno di loro è stato trasportato con l’elisoccorso. Pasquale è in condizioni delicate.Sul posto dove è avvenuto il fermo dell’auto, abbandonata a terra, è stata ritrovata una pistola calibro 9: è possibile che sia stata persa o lanciata da qualcuno che è scappato. Le prime ipotesi parlano di un incontro per discutere di affari illeciti finito male, oppure di un regolamento di conti, ma sembrerebbe esclusa la pista mafiosa. L’uomo che si è allontanato con la Lancia Musa, un incensurato di Manfredonia, non sembra essere collegato a consorterie criminali. Le indagini sono condotte dalla Procura di Foggia.

COMMENTI

WORDPRESS: 0