È di un morto e almeno tre persone ferite il bilancio del conflitto a fuoco avvenuto alla periferia di Foggia, in via Cerignola. La vittima si chi

È di un morto e almeno tre persone ferite il bilancio del conflitto a fuoco avvenuto alla periferia di Foggia, in via Cerignola. La vittima si chiamava Antonio Stefano Bruno, 33 anni, nipote di Gianfranco Bruno “Il Primitivo”, storicamente vicino alla batteria dei Moretti. A quanto si apprende, alcuni colpi d’arma da fuoco sono stati esplosi da un uomo che poi si è allontanato a bordo di un’autovettura, ed è a sua volta rimasto ferito.La sparatoria potrebbe essere avvenuta in un casolare poco lontano dal luogo dove la Polizia ha fermato l’auto con a bordo il ferito, casolare di proprietà della famiglia Bruno. Gli altri feriti sono infatti il padre Pasquale (incensurato) e il fratello del morto, Savino, che sono stati trovati insieme ad Antonio Stefano Bruno (che ha piccoli precedenti) all’interno della struttura. La dinamica non è chiara, ed è possibile che ai fatti abbiano partecipato anche altre persone (forse ferite) poi fuggite. Sul posto hanno operato numerosi mezzi delle forze dell’ordine e sono giunte ambulanze del 118: la strada è rimasta chiusa per diverse ore.I feriti sono stati portati in ospedale tra Foggia e San Giovanni Rotondo, dove uno di loro è stato trasportato con l’elisoccorso. Pasquale è in condizioni delicate.Sul posto dove è avvenuto il fermo dell’auto, abbandonata a terra, è stata ritrovata una pistola calibro 9: è possibile che sia stata persa o lanciata da qualcuno che è scappato. Le prime ipotesi parlano di un incontro per discutere di affari illeciti finito male, oppure di un regolamento di conti, ma sembrerebbe esclusa la pista mafiosa. L’uomo che si è allontanato con la Lancia Musa, un incensurato di Manfredonia, non sembra essere collegato a consorterie criminali. Le indagini sono condotte dalla Procura di Foggia.

COMMENTI