50 milionidi euro disponibili per interventi nelle Zes Circa un paio di mesi orsono un buon numero di imprenditori operanti nell’area industri

50 milionidi euro disponibili per interventi nelle Zes
Circa un paio di mesi orsono un buon numero di imprenditori operanti nell’area industriale PIP e D3E di Coppa del vento a qualche chilometro dall’abitato di Manfredonia, a monte della SS89, tenne una riunione per fare il punto della situazione operativa di quell’area, sorta, come noto, per accogliere le aziende portate dal Contratto d’area.
La partecipazione è stata molto intensa e animata. La discussione a più voci ha confermato quello che è noto da anni ormai: quell’area sulla quale erano fiorite le più rosee prospettive per un deciso rilancio economico di Manfredonia (ma non solo), sono a poco a poco svanite, l’abbandono ha preso il sopravvento.
Tante le cause politiche e strutturali. Tra quelle più spinose e per tanti versi inverosimili, il mancato completamento di servizi essenziali. Tralasciando a questo punto l’addebito di colpe ed omissioni, occorre prendere coscienza di una realtà che se opportunamente recuperata, può rappresentare una occasione dalle incoraggianti e promettenti prospettive.
Una aspettativa del tutto realizzabile. In questi ultimi anni i governi nazionali hanno varato una serie di interventi mirati a realizzare attività produttive. Tra queste la costituzione delle ZES, acronimo di Zona economica speciale, dotandole di risorse finanziarie a disposizione dell’imprenditoria. Ultimo incentivo l’avviso pubblico emesso dalla Struttura di Missione ZES, finanziato con trecento milioni di euro a valere sul Fondo per lo sviluppo e la Coesione 2021-2027. Risorse destinate al miglioramento di strade, infrastrutture e servizi pubblici nelle aree industriali, produttive e artigianali. Alla Puglia spettano cinquanta milioni di euro. La presentazione delle domande per attingere a quelle risorse, scade il 15 maggio prossimo.
Manfredonia è tra quei Comuni nelle condizioni di poter accedere a quelle provvidenze. Dispone di aree ZES tanto a Coppa del vento, quanto nel retroporto. Una capacità potenziale che occorre trasformarla in operativa. E senza indugi: il 14 maggio è dietro l’angolo. E la corsa a quelle risorse è verosimilmente molto affollata. Occorrerà sgomitare per evitare di rimanere fuori. Il che vuol dire presentare progetti validi a sostegno della richiesta di denaro.
Il tutto è affidato alla capacità del Comune di presentarsi a questo imperdibile appuntamento con le carte in regola. E a questo punto occorre incrociare le dita. Il Comune, con la compagine amministrativa che lo governa, è l’unico riferimento che, anche in questa circostanza, è caricata di responsabilità. Manfredonia, nonostante le tante esperienze vissute nel campo economico, non ha organismi in grado di coadiuvare in operazioni come quella in discussione. Un vulnus dalle fondamentali implicazioni.
Le prossime mosse diranno in che direzione sta orientandosi la città e il territorio di Manfredonia.
Michele Apollonio

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