Il Festival è finito ed è tempo di bilanci, che sono più che ottimi: la Rai ha portato a casa quest’anno 72 milioni di ricavi pubblicitari, oltre

Il Festival è finito ed è tempo di bilanci, che sono più che ottimi: la Rai ha portato a casa quest’anno 72 milioni di ricavi pubblicitari, oltre il 10% in più del 2025. Lo annuncia l’Ad di Rai Pubblicità, Luca Poggi. «Non era scontato né banale viste le Olimpiadi – ha sottolineato -. Sanremo ha riaffermato la sua centralità, un grandissimo asset, fa bene alla Rai ma fa bene a tutti».
«È stata un’esperienza molto divertente, molto entusiasmante, vissuta con grande serenità, e«sono felice anche dei risultati: vado via con la medaglia d’oro e di bronzo», dice Carlo Conti, salutando i giornalisti nell’ultima conferenza stampa del festival di Sanremo 2026. «Quando due mesi fa ho detto il no definitivo all’azienda a rifare Sanremo, e l’azienda ha fatto la sua scelta, ho chiesto fortemente – sottolinea – di fare il passaggio di consegne in video: mi sembrava un segno di coesione aziendale, di rispetto, mi piaceva l’idea di essere in mezzo a un festival che guardava al passato, dedicato a Baudo, e il testimone verso il futuro con Stefano, ho chiesto di essere io in onda a fare il passaggio di testimone».
I ringraziamenti di rito, «a tutti voi giornalisti, ai cantanti in gara, alle case discografiche, major e indipendenti. La cosa importante è stata il rispetto, fondamentale tra noi, chi scrive e i telespettatori. Sapete – sottolinea Conti – che per me gli elementi fondamentali del lavoro e della vita dono il rispetto e l’onestà”. E poi un grazie a Sanremo «e il ringraziamento più importante, a Bruno, il pescatore che in questi giorni mi ha portato a pescare al largo di Sanremo. Viva la Rai».
Ho pensato a Stefano De Martino per due motivi fondamentali: innanzi tutto è un uomo Rai e garantisce continuità rispetto al percorso messo in piedi da Carlo Conti, poi ha caratteristiche da mattatore in grado di giocare con registri diversi. Da tempo la Rai cerca di puntare su una persona giovane che abbia ore di volo sufficienti per risultare funzionale per questa operazione». Williams Di Liberatore, direttore dell’Intrattenimento Prime Time, racconta così come è nata l’operazione De Martino, culminata con il passaggio di testimone in diretta ieri sera all’Ariston, da parte di Carlo Conti, al nuovo conduttore e direttore artistico del Festival di Sanremo. «Conti ha dichiarato già un paio di mesi fa che non avrebbe rifatto il Festival: da allora mi sono mosso per trovare un’alternativa», spiega Di Liberatore. «Ne abbiamo parlato lungamente con Stefano De Martino, proprio perché volevo fosse un percorso di avvicinamento e di convinzione, partendo dall’opzione per il festival già presente nel suo contratto. Da lì mano a mano, sulla base di un progetto che abbiamo cercato di mettere a punto insieme, c’è stata la sua convinzione. Questo ha fatto sì che io allertassi l’Ad dell’azienda Giampaolo Rossi che ringrazio per aver dato fiducia alla mia proposta e per averla avallata e sposata. Abbiamo informato dell’operazione anche Carlo, chiedendo anche dei consigli, e ne è stato felicissimo». A De Martino la Rai affida le chiavi del festival: «Sarà conduttore e direttore artistico e vedrà sotto di lui uno staff di direzione musicale, capitanato da Fabrizio Ferraguzzo».

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