30° anniversario della sezione Carabinieri di Manfredonia

Trent’anni fa, nel 1983, nasceva la Sezione Carabinieri di Manfredonia. Sembra ieri, mentre è già un segmento di storia con il suo carico di avvenime

Il mare delle Isole Tremiti e del Gargano è il più inquinato dalla plastica. È quanto emerge dalla prima relazione stilata da Greenpeace Italia che con la sua campagna “Difendiamo il mare” sta solcando tutto l’Adriatico. E purtroppo la maggiore concentrazione di plastica è stata riscontrata all’altezza del Gargano e della Riserva Marina delle Isole Tremiti. “Ci siamo imbattuti in uno scenario chooccante con enormi quantità di rifiuti” racconta Giuseppe Ungherese, responsabile di Greenpeace Italia. A poche ore dall’entrata in vigore della direttiva europea che blocca la vendita di materiali in plastica monouso, la campagna “Difendiamo il mare” dell’associazione ambientalista lungo il mare Adriatico denuncia ancora una volta l’inquinamento dei nostri mari. “Abbiamo rilevato picchi di contaminazione nella zona della laguna di Lesina e Varano – prosegue Ungherese – proprio in questa area dell’Adriatico, dove, per via della corrente marina caratterizzata da un grande vortice in senso antiorario dai Balcani verso l’Italia, l’inquinamento da plastica è particolarmente rilevante”. Greenpeace ha documentato la presenza di rifiuti in plastica al largo delle Isole Tremiti, dove l’impatto delle attività umane e dei cambiamenti climatici rischia di compromettere un ambiente marino unico e ricco di biodiversità. Durante la sua navigazione al largo dell’arcipelago, la spedizione di Greenpeace si è imbattuta in chiazze di materiale organico e rifiuti in plastica, come cassette in polistirolo, bottiglie, buste, sacchetti, guanti monouso e reti tubolari usate per l’allevamento delle cozze, a dimostrazione del fatto che l’inquinamento da plastica non ha confini e raggiunge anche un’area protetta come le Isole Tremiti.
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Trent’anni fa, nel 1983, nasceva la Sezione Carabinieri di Manfredonia.

Sembra ieri, mentre è già un segmento di storia con il suo carico di avvenimenti, di profonde mutazioni politiche e di costume, di mentalità (o meglio, di modo di pensare e di essere), di valori morali spesso calpestati, talvolta derisi, di problemi del tutto desueti come quello della droga, preoccupante piaga del momento che stiamo vivendo….. un fiume di eventi scorso rapidamente sulle nostre teste, sulla nostra Patria, se vogliamo, sul mondo intero.

All’interno di questo ciclo storico si è collocata anche la micro-storia della nostra Sezione, con le sue vicende, con i suoi Uomini (Carabinieri, non importa il livello della scala gerarchica) che l’hanno vissuta direttamente, spesso da protagonisti; con i suoi momenti di serenità, i suoi periodi di angosce talvolta di dolori e di lutti. È su questo patrimonio spirituale che vuole fissare, non senza un pizzico di ambizione, fatti, momenti, circostanze che hanno avuto a che fare con la vita della Sezione.

Trent’anni sono una piccola raccolta di ricordi belli, sobri, com’è nel costume dell’Arma, Dignitosa, schematica, ma ricca di significative memorie. È essa stessa, a parer mio, un segmento di  storia i cui vari periodi sono stati selezionati con cura per far si che nel “poco” fosse rappresentato quasi il “tutto”.

 

Trent’anni accompagnati da tanta documentazione fotografica, da atti salienti della vita della Sezione, i Raduni a cui ha preso parte; le Bandiere acquistate o avute in dono.

La Sezione di Manfredonia ha svolto un ruolo determinante per la realizzazione di intitolazione di  vie, a quei Carabinieri che hanno dato lustro alla città di Manfredonia, quale doveroso atto di riconoscimento e, al tempo stesso, monito per le generazioni future.

Inaugurazioni eseguite con semplici ma commoventi cerimonie, alla presenza di autorità militari, civili, religiose, oltre a tanta gente, a molti ragazzi delle scuole locali.

I loro nomi sono andati ad allungare la lista dell’Albo dei Generosi dell’Arma che hanno sacrificato la loro vita a difesa della libertà, insostituibile bene di ogni uomo.

Tante sono state le iniziative che i vari Consigli hanno approvato in questi anni, i quali hanno lavorato con serietà, determinazione, onesta di propositi, per fini umanitari, silenziosamente.

Scriveranno di noi, dico io, coloro che reggeranno le sorti della bella Sezione nella ricorrenza del cinquantenario.

Un ringraziamento particolare all’Arma in servizio, sempre presenti nelle nostre manifestazioni, a testimoniare i 30 anni di vita della nostra Associazione. Noi possiamo considerarci un anello di congiunzione tra loro.

Un affettuoso grazie ai Colleghi del Consiglio per avermi offerto l’onore di queste poche, semplici righe e, per la collaborazione attiva e paziente in tutte le vicende della nostra Sezione.

Un grazie a tutti i giovani che svolgono volontariato e che tengono viva e vitale la nostra Associazione. Un grazie a quanti hanno volontariamente voluto e vorranno aiutarci nei nostri impegni. Un pensiero per coloro che non sono più fra noi, ma che dettero esempio di seria fedeltà al  nostro sodalizio.

Un cordialissimo, amichevole saluto a tutti i Soci e alle loro Famiglie. Viva l’Italia!! Viva la Benemerita Arma dei Carabinieri!! Viva i Carabinieri di ieri, di oggi, di domani!!

Il Presidente della Sezione
Dott. TROTTA Michele

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