Con oltre due pugliesi su tre (63%) che li consumano più volte alla settimana, i legumi confermano il loro ruolo di protagonisti nelle abitudini a

Con oltre due pugliesi su tre (63%) che li consumano più volte alla settimana, i legumi confermano il loro ruolo di protagonisti nelle abitudini alimentari regionali. È quanto emerge da un’analisi di Coldiretti Puglia in occasione della Giornata mondiale dei legumi, celebrata il 10 febbraio per sensibilizzare sui benefici nutrizionali e la sostenibilità di questi alimenti.La Puglia si conferma leader nella produzione, con oltre 900mila quintali l’anno e una Produzione Lorda Vendibile di 52 milioni di euro. Tra le varietà più diffuse figurano fagioli, piselli, lenticchie, ceci e fave, comprese specialità tipiche come la Lenticchia di Altamura IGP e le fave di Carpino. Aumenta anche la domanda di prodotti trasformati a base di legumi, come farine, cracker e alternative alla pasta tradizionale.Coldiretti sottolinea però la minaccia della concorrenza estera a basso costo, che riduce la produzione nazionale e porta a una dipendenza dalle importazioni. Nel 2024, tre piatti su quattro di legumi consumati in Italia provenivano dall’estero, spesso coltivati con pratiche vietate in Italia o sfruttando lavoro minorile.I legumi, economici e nutrienti, sono preziosi per la salute: ricchi di proteine, fibre, vitamine e minerali, aiutano a prevenire malattie cardiovascolari, favoriscono la digestione e contribuiscono all’equilibrio del sistema nervoso. La lenticchia di Altamura, simbolo del territorio, ha anche una lunga storia di esportazioni e resta un alimento versatile e accessibile, considerato la “carne dei poveri”.Coldiretti invita a privilegiare legumi italiani, Dop e Igp, o acquistati direttamente nei mercati di Campagna Amica, per garantire qualità, tracciabilità e sostenibilità.


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