Ugo Galli, Ospedale di Manfredonia In ginocchio

Si susseguono apparizioni, in pompa magna, dei massimi dirigenti sanitari e dichiarazioni trionfalistiche di consiglieri regionali della sinistra,

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Si susseguono apparizioni, in pompa magna, dei massimi dirigenti sanitari e dichiarazioni trionfalistiche di consiglieri regionali della sinistra, presso l’ospedale “San Camillo de Lellis”.
In realtà, le condizioni del nosocomio sipontino, sotto il profilo delle prestazioni essenziali, sono INQUIETANTI.
Infatti, i cittadini di Manfredonia, Monte Sant’Angelo, Mattinata, Vieste e Zapponeta NON possono essere sottoposti a visite cardiologiche, test da sforzo, holter pressorio ed ecodoppler.
Gli esami, riservati dagli utenti da ben DODICI MESI, sono SOSPESI.
L’agenda cardiologica, inoltre, NON può ricevere alcuna prenotazione.
Allo stesso modo, così come confermato da pazienti, nell’ambito della radiologia, sono attenzionati ESCLUSIVAMENTE polsi, mani, piedi e caviglie.
Coloro i quali subiscono la cattiva sorte e si fratturano altre parti del corpo sono dirottati inesorabilmente verso altri presidi, al di fuori di Manfredonia.
Infine, le visite ginecologiche sono consentite in ospedale solo se riconducibili ad una patologia conclamata.
Un quadro, dunque, tutt’altro che felice ed una CATASTROFE sanitaria annunciata, nonostante le nostre ripetute segnalazioni.
Il Circolo ed il gruppo consiliare di Forza Italia

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