Dazi USA: rischio stangata per l’export pugliese

L’ipotesi di dazi del 25% sulle esportazioni agroalimentari italiane verso gli Stati Uniti potrebbe avere un impatto devastante sull’economia nazi

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L’ipotesi di dazi del 25% sulle esportazioni agroalimentari italiane verso gli Stati Uniti potrebbe avere un impatto devastante sull’economia nazionale, con ripercussioni dirette sulla Puglia. Secondo Coldiretti, il provvedimento voluto da Donald Trump potrebbe costare fino a 2 miliardi di euro e colpire duramente prodotti d’eccellenza come vino, olio extravergine e pasta.

In pericolo migliaia di imprese pugliesi, proprio mentre dalla regione partono oltre 50mila chilogrammi di cibo destinati agli USA. L’esperienza del primo mandato di Trump insegna: i precedenti dazi hanno fatto crollare l’export agroalimentare italiano fino al -28% per carne e prodotti ittici, -19% per formaggi e -20% per liquori.

L’Unione Europea valuta contromisure, mentre le imprese locali chiedono interventi per tutelare il Made in Italy. Il rischio? Un calo della domanda e il dilagare del falso Made in Italy nei mercati esteri.

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