Violenze di genere sul lavoro, micro-assalti i più frequenti

Un'analisi approfondita sulle micro-aggressioni di genere sui luoghi di lavoro: è l'obiettivo che si propone uno studio triennale promosso dalla catte

Stop alla vendita auto benzina-diesel dal 2035, governo contro la Ue
Violenza donne, arriva l’ok definitivo sulle nuove norme al Codice rosso
Covid, “super anticorpi made in Italy pronti in primavera”

Un’analisi approfondita sulle micro-aggressioni di genere sui luoghi di lavoro: è l’obiettivo che si propone uno studio triennale promosso dalla cattedra di Psicologia del Lavoro dell’Università Lumsa, coordinato dalle docenti Paula Benevene e Ilaria Buonomo.

Violenze di genere sul lavoro, micro-assalti più frequenti -     RIPRODUZIONE RISERVATA

Individuate tre forme di micro-aggressioni – i micro-assalti, i micro-insulti e le micro-invalidazioni – dai dati preliminari dello studio emerge che quelli più frequenti sono i micro-assalti, perché meno sottili rispetto alle altre dimensioni.

I micro-assalti consistono in azioni discriminatorie intenzionali, in svalutazioni esplicite nei riguardi delle vittime e in comportamenti che inducono ad evitare le donne-bersaglio. Le prime analisi, peraltro, evidenziano che le donne in grado di comprendere di essere a rischio di micro-assalti sul luogo di lavoro hanno una maggiore capacità di autodifesa delle loro colleghe, essendo in grado di aumentare il proprio livello di allerta e di difesa in caso di situazioni a rischio; risultano, tuttavia, meno soddisfatte sul luogo di lavoro e meno coinvolte rispetto alle altre.

Dai dati preliminari emergono anche situazioni non occasionali di micro-insulti e di micro-invalidazioni: i primi consistono in comunicazioni, attuate anche in maniera inconsapevole o non intenzionale, che trasmettono scortesia e insensibilità, con l’effetto di svalutare la persona-vittima; le micro-invalidazioni, invece, presuppongono scambi comunicativi, che tendono escludere, negare o annullare l’esperienza di una persona stigmatizzata.

Complessivamente, tali dati, raccolti nel contesto nazionale, confermano ricerche già svolte all’estero, che sottolineano gli effetti di tali episodi sull’autostima, il senso di efficacia e di soddisfazione al lavoro nelle donne destinatarie di tali comportamenti.

In definitiva, lo studio sulle micro-aggressioni sposta l’ottica da cui si osserva il fenomeno delle aggressioni sulle donne sui luoghi di lavoro: l’attenzione è rivolta ai danni che il fenomeno crea sulle vittime e non più sulla consapevolezza o meno di chi compie tali violenze. Infatti, è emerso che spesso le micro-aggressioni sono compiute in modo inconsapevole o addirittura involontario, anche se comunque nascondono pregiudizi e disvalori sul ruolo delle donne sul lavoro. La scarsa consapevolezza di chi compie le micro-aggressioni riduce la probabilità di riconoscersi come persona micro-aggressiva, aumentando, di conseguenza, la probabilità che questi fenomeni si diffondano e si ripetano nel tempo.

COMMENTI

WORDPRESS: 0