ENGIE : LA MAGGIORANZA BOCCIA SE STESSA E APPLAUDE ALLA PROPRIA INCOMPETENZA

Si è svolto lunedì 23 gennaio in un clima surreale e carico di tensione il Consiglio comunale per discutere della proposta di convenzione ENGIE per

«Non sai contro chi ti stai mettendo»: avvocato di Manfredonia minacciato di morte nel suo studio Redazione online Redazione online «Non sai contro chi ti stai mettendo»: avvocato di Manfredonia minacciato di morte nel suo studio Il legale Gianfranco Di Sabato ha ricevuto minacce di morte da due persone che si sono introdotte nel suo studio. Ha presentato denuncia Mercoledì 01 Ottobre 2025, 20:17 20:24 1 min L’avvocato Gianfranco Di Sabato, di Manfredonia, ha ricevuto minacce di morte gravissime, estese anche alla sua famiglia, da due persone che si sono introdotte nel suo studio e gli hanno intimato di rinunciare all’incarico avuto da alcune persone per l’acquisto di un’abitazione. «Non sai contro chi ti stai mettendo», gli avrebbero detto. L’avvocato ha presentato al Commissariato di Polizia di Manfredonia una denuncia-querela nei confronti degli autori. Immediata la solidarietà del presidente dell’Ordine degli avvocati di Foggia, Gianluca Ursitti. «Voglio esprimere la vicinanza dell’Ordine degli Avvocati di Foggia e mia personale, all’avvocato Gianfranco Di Sabato per le pesantissime intimidazioni ricevute nell’esercizio del suo mandato. Si tratta di un episodio gravissimo, che non può restare impunito. Ci auguriamo che i responsabili di questo gesto volgare e criminale vengano individuati in tempi rapidi e puniti con la massima severità. È necessario che sia chiaro a tutti: gli avvocati non possono né devono arretrare di fronte a simili atteggiamenti incivili. Saremo sempre al fianco del collega e di ogni professionista che dovesse subire minacce». Le minacce di morte sono state fatte – a quanto si apprende – da una donna di circa 60/65 anni che si è presentata nello studio del legale a nome di due fratelli. «Non sai contro chi ti sei messo. Se vai dai carabinieri sei morto», avrebbe detto al professionista intimandogli di rinunciare all’incarico. © RIPRODUZIONE RISERVATA Segui anche da questo articolo: MINACCE DI MORTE , AVVOCATO GIANFRANCO DI SABATO TROVA NEWS INTORNO A TEPosizione inserisci la città Recupera la tua posizione Raggio Distanza 10cerca tutti i contenutiAbbonati a La Gazzetta del Mezzogiorno Foggia «Non sai contro chi ti stai mettendo»: avvocato di Manfredonia minacciato di morte nel suo studio «Non sai contro chi ti stai mettendo»: avvocato di Manfredonia minacciato di morte nel suo studio Foggia, podcast sulla Costituzione sarà realizzato dai detenuti del carcere Foggia, podcast sulla Costituzione sarà realizzato dai detenuti del carcere Lucera, scritte razziste e una svastica sul muro di un esercizio commerciale: la rabbia del sindaco Lucera, scritte razziste e una svastica sul muro di un esercizio commerciale: la rabbia del sindaco Società Foggiana, guerra tra i clan: via al nono processo Società Foggiana, guerra tra i clan: via al nono processo Foggia, rissa tra stranieri al quartiere Ferrovia: uomo accoltellato Foggia, rissa tra stranieri al quartiere Ferrovia: uomo accoltellato Dietro il duplice omicidio di Apricena uno scontro per il mercato della droga. La Dda: «Atto emblematico della mafia» Dietro il duplice omicidio di Apricena uno scontro per il mercato della droga. La Dda: «Atto emblematico della mafia» Incidente all’uscita A14 a Foggia: scontro frontale tra due auto Incidente all’uscita A14 a Foggia: scontro frontale tra due auto Ischitella, nella notte un ordigno esplode davanti ad un bar, danneggiando saracinesca: nessun ferito Ischitella, nella notte un ordigno esplode davanti ad un bar e danneggia la saracinesca: nessun ferito Comuni post-scioglimento, il presidente Anac a Foggia: «Prevenire la corruzione è fondamentale» Comuni post-scioglimento, il presidente Anac a Foggia: «Prevenire la corruzione è fondamentale» leggi tutte le ultime news in archivio
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Si è svolto lunedì 23 gennaio in un clima surreale e carico di tensione il Consiglio comunale per discutere della proposta di convenzione ENGIE per la gestione della pubblica illuminazione e degli impianti termici a Manfredonia.
Ciò che doveva essere un semplice confronto politico per discutere della convenienza o meno di un PPP, ovvero di un Partenariato Pubblico Privato, fortemente caldeggiato dall’ormai ex assessore alle opere pubbliche Angelo Salvemini, si è trasformato in un campo di battaglia che ha messo a nudo l’incredibile ed inaccettabile impreparazione di un’amministrazione così inadeguata che si è ritrovata a bocciare se stessa e dopo averlo fatto (incredibile ma vero) si è anche applaudita.
La proposta era già all’ordine del giorno del Consiglio del 3 ottobre, ma il preavviso era stato così breve che l’ex assessore aveva accettato l’invito a farlo slittare di quasi un mese per permettere ai Consiglieri di studiare la convenzione e gli innumerevoli e corposi allegati.
Probabilmente, però, per molti Consiglieri di maggioranza studiare le carte è uno sforzo inutile e senza senso, in quanto in aula ci si limita semplicemente ad alzare la mano per appartenenza politica.
PIAZZA DEL POPOLO in rete in studio Maria Teresa Valente - YouTube
Ecco, dunque, che a seguito del clamoroso colpo di scena durante il Consiglio dello scorso 27 ottobre, con il ritiro del punto ENGIE da parte del capogruppo di Forza Italia, è toccato anche ai più svogliati guardare gli atti di un appalto ventennale e controverso, che avrebbe fatto incassare alla ditta circa 40milioni di euro di canone dal Comune più una marea di introiti extra.
Il risultato è stato che sono passati colpevolmente altri 3 lunghissimi mesi e, dopo tanto ‘studio’, la maggioranza ha riportato la stessa identica delibera in Consiglio e l’ha poi bocciata, bocciando di fatto se stessa. Poi, con assoluta incoerenza, si è anche applaudita.
Tralasciando gli stracci volati tra il sindaco ed il più suffragato in assoluto alle scorse elezioni amministrative e sorvolando sulle innumerevoli denunce e segnalazioni alle autorità competenti che ne sono scaturite, è incredibile far passare come un atto di responsabilità l’ennesima brutta figura di sindaco, assessori e consiglieri di maggioranza dinanzi alla città.
Tanti sono gli interrogativi che ci si pone. Ad esempio, perché la discussione sulla convenzione non si è tenuta il 27 ottobre e si è perso così tanto tempo? Perché, se questo PPP non convinceva, non si è semplicemente revocata la delibera e proceduto a gara? Perché i cittadini dovranno ora accollarsi le spese di un servizio di pubblica illuminazione ormai scaduto ed improrogabile che ogni giorno genera nuovi debiti fuori bilancio per il Comune?
Se l’opposizione ha abbandonato l’aula lo ha fatto perché è giusto che si sappia che dall’inizio alla fine questa ignobile farsa è imputabile soltanto ed esclusivamente all’incompetenza della maggioranza, che ha studiato così tanto da fare un comunicato congiunto in cui ha trasformato il PPP nel PPI, Partito Popolare Italiano.
E tra i vergognosi applausi, è calato il sipario su una delle pagine politiche più imbarazzanti che questa città possa ricordare.
Maria Teresa Valente
Capogruppo Consiliare CON Manfredonia

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