Turismo, il ‘resort galleggiante’ dei ‘magnifici 12’ del prof. Fabio Contillo: il progetto dell’Ued di Pescara

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La cabina di regia è fissata per martedì, il consiglio dei ministri invece per il prossimo giovedì, ma probabilmente si attenderà davvero l’ultimo minuto – ovvero i dati dell’andamento dell’epidemia delle ultime ore – prima di scrivere quel decreto che più di altri segnerà un punto di snodo nelle regole da seguire da quando è cominciata la pandemia. Un testo assolutamente necessario, senza il quale sarebbe decretata la fine di ogni restrizione a partire dal Primo maggio e gli esperti sono invece ancora molto prudenti, visto che la circolazione del coronavirus è ancora alta e anche il numero dei morti è in media di quasi 140 al giorno. Troppi per calare ovunque dal viso anche le mascherine al chiuso, che il ministro della Salute, Roberto Speranza, pensa invece di lasciare ancora dove più alto è il rischio di contagio dovuto a vicinanza o numero di presenti. Resterebbe dunque l’obbligo anche negli stadi, mentre se ne dovrebbe fare a meno per andare al supermarket o fare shopping per negozi, così come per consumare un caffè al bar o quando ci sialza da tavola al ristorante, anche se si è al chiuso. Resta ancora tutto da dipanare, invece, il nodo scuola, ma tutto fa pensare che la situazione resti com’è fino all’obbligo servirebbe un nuovo atto di legge che difficilmente verrà promulgato. Per il resto – mezzi di trasporto, luoghi di lavoro, ospedali e Rsa – l’obbligo di mascherina resterà. Anzi, nelle strutture sanitarie fino al 31 dicembre sarà obbligatorio mostrare il Super Green Pass. Che per il resto scomparirà ovunque, anche nella sua versione basica. Per gli ultracinquantenni, per le forze dell’ordine e armate, il personale della scuola e delle università, resterà infine ancora fino al 15 giugno l’obbligo vaccinale, che sarà esteso al 31 dicembre per i lavoratori della sanità. Vediamo punto per punto Al lavoro Al lavoro dovrebbe restare l’obbligo di indossare la mascherina e fino alla fine dell’anno resta la possibilità di ricorrere allo smart working senza accordo collettivo. Il Green Pass non verrà più richiesto, ma resterà “attivo”. In vacanza Accesso in hotel così come nei B&B senza Green Pass e stesso discorso per i musei. Niente certificato anche per chi viaggia da e per l’Italia. In viaggio Restano le mascherine sui mezzi di trasporto a lunga percorrenza e locali, come i tram. Gli esperti vogliono lasciare l’obbligo delle Ffp2 anziché dare il via libera alle chirurgiche. Cinema e teatri Addio green pass per cinema, teatro, discoteca stadi e concertoni. La mascherina dovrebbe restare obbligatoria al cinema, a teatro e comunque negli spettacoli al chiuso. Al ristorante Addio al green pass ovunque al chiuso per bar e ristoranti anche all’interno degli hotel. Via anche le mascherine quando ci si alza dal tavolo. A scuola A scuola restano le mascherine, dalle elementari in su, università comprese. L’obbligo a questo punto dovrebbe restare fino alla fine dell’anno scolastico e varrebbe tanto gli studenti che per il personale docente. Lo sport Per allenarsi, fare nuoto o attività in palestra, anche al chiuso, niente Green Pass. Lo stesso vale per centri benessere e termali, dalle saune ai bagni turchi. Cosa rimane Fino al 31 dicembre resterà l’obbligo di avere il Green Pass rafforzato per entrare in ospedale e nei luoghi dove si trovano le persone fragili, cioè malati e anziani. In questi casi andrà anche portata sempre la mascherina.

Un vero e proprio resort galleggiante, con dodici diverse ‘house boat’ per altrettante isole di relax a pelo d’acqua come risposta alle recentissime esigenze, derivanti dalla pandemia in corso, di turismo con ‘distanziamento sociale’.

E’ il progetto ‘The floating resort’ realizzato dagli studenti dell’ultimo anno del corso di Interior Design della università europea del design di Pescara, che dal 1980 è punto di riferimento per la formazione di designer nei campi creativi della grafica, del design e della moda. Il progetto del ‘resort galleggiante’ punta a elaborare proposte innovative e accurate per un nuovo modo di vivere il turismo.

La squadra dei dodici giovani creativi, guidata dal prof. Fabio Contillo, foggiano, esperto di design di interni di yacht, navi da crociera e camper, ha sviluppato il progetto di un vero e proprio resort ad isole galleggianti con dodici differenti proposte di houseboat: queste ultime sono una tipologia abitativa molto diffusa in Olanda e Germania e sono state reinterpretate dagli studenti come soluzione reale di micro-ricettività a contatto con la natura.

Si tratta di strutture dalle caratteristiche del tutto simili a vere e proprie suite d’albergo, costruite su piattaforme galleggianti indipendenti di 4x12m: le singole unità ricettive modulari, per 2-4 persone, infatti, possono essere disposte liberamente sulle rive di fiumi, laghi, porti, spiagge e compiere piccoli spostamenti sottocosta in perfetto distanziamento sociale. “E’ un progetto partito all’inizio dell’ultimo anno di corso come proposta di ricettività per un diverso utilizzo delle coste italiane nel rispetto dell’ambiente – spiega Fabio Contillo (in foto), docente del corso e curatore del progetto – in quanto le unità galleggianti possono essere spostate e rimosse con estrema facilità dal tratto di costa in cui sono temporaneamente ormeggiate, e che assume con la attuale situazione di rigido distanziamento sociale una reale soluzione per le vacanze”.

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