Rissa a Vieste durante l’Under 19: aggressioni, feriti e gara sospesa tra Atletico Gargano e San Severo

Una giornata di sport sfociata in una brutta pagina di cronaca. Sabato 24 ottobre, allo Stadio "Riccardo Spina" di Vieste, la partita del campionato

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Una giornata di sport sfociata in una brutta pagina di cronaca. Sabato 24 ottobre, allo Stadio “Riccardo Spina” di Vieste, la partita del campionato Juniores Under 19 tra l’A.S.D. Atletico Gargano e il San Severo Calcio 1922 è stata sospesa al termine del primo tempo a causa di un violento parapiglia scoppiato in campo tra i calciatori.Calci, pugni e attimi di forte tensione hanno costretto il direttore di gara, Marco Buonpensiero, a interrompere definitivamente il match per l’impossibilità di garantire la sicurezza. Il bilancio parla di cinque calciatori dell’Atletico Gargano finiti al pronto soccorso, uno dei quali ha riportato lesioni giudicate guaribili in cinque giorni. Al momento dell’interruzione, la squadra di casa era in vantaggio per 2-0 e contava un uomo in più per un’espulsione tra le fila degli ospiti.

La versione dell’Atletico Gargano: “Un’aggressione inaccettabile”

Attraverso una nota ufficiale, la società di Vieste ha espresso profondo rammarico e ferma condanna per l’accaduto:

“I nostri ragazzi sono stati accerchiati e aggrediti con calci e pugni da calciatori avversari, in un clima già segnato da ripetuti comportamenti offensivi”, fa sapere il club garganico, sottolineando che l’episodio non può essere ridotto a una semplice tensione di gioco.

L’Atletico Gargano ha espresso piena solidarietà all’arbitro per la decisione di sospendere l’incontro, ribadendo che la sicurezza e la salute dei tesserati vengono prima di qualsiasi risultato sportivo. Pur confermando la stima nei confronti della dirigenza del San Severo e del presidente Fontanello, il club viestano auspica che gli organi federali accertino al più presto le responsabilità.

La replica del San Severo Calcio 1922: “Condanna fermissima, ma no a narrazioni di comodo”

Non si è fatta attendere la risposta del San Severo Calcio 1922, che pur condannando fermamente ogni forma di violenza, ha voluto precisare la propria ricostruzione dei fatti in attesa del referto arbitrale:

  • La scintilla: Secondo il club giallogranata, la prima aggressione fisica sarebbe partita da un tesserato dell’Atletico Gargano con uno schiaffo a un avversario. Un gesto sconsiderato che avrebbe poi innescato la rissa generale.

  • I provvedimenti: La società sanseverese ha annunciato che prenderà immediati provvedimenti disciplinari contro i propri tesserati coinvolti, sottolineando di non voler cercare giustificazioni.

  • L’invasione di campo: Il San Severo punta poi il dito sull’apertura dei cancelli che ha permesso l’invasione di campo: “Giocavamo in trasferta e non siamo stati certo noi ad aprire quei varchi, elemento determinante che va chiarito nelle sedi opportune”.

La dirigenza ospite respinge la narrazione manichea dell’episodio: “Non accettiamo ricostruzioni parziali o tentativi di far passare una parte come barbari e l’altra come martiri. Pretendiamo la stessa serietà e onestà intellettuale da tutti”.

In attesa delle decisioni del Giudice Sportivo

La vicenda passa ora sul tavolo delle autorità sportive. Sarà il referto del direttore di gara a stabilire l’esatta dinamica dei fatti e a determinare le sanzioni e i provvedimenti disciplinari a carico delle due società e dei tesserati coinvolti.

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