La protesta contro il caro carburante non ammette passerelle politiche. È il messaggio lanciato dagli agricoltori e dagli autotrasportatori in pre

La protesta contro il caro carburante non ammette passerelle politiche. È il messaggio lanciato dagli agricoltori e dagli autotrasportatori in presidio da una settimana nei pressi del casello autostradale di Cerignola Est, sull’A14, dove l’ex ministro dell’Agricoltura Gianni Alemanno è stato duramente contestato e invitato ad andare via. Alemanno, che negli ultimi tempi ha aderito a Futuro Nazionale, ha quindi lasciato il presidio insieme ad alcuni collaboratori.Al centro della mobilitazione, l’aumento del prezzo dei carburanti e dei costi di produzione agricola, che mette in difficoltà intere categorie produttive. Una protesta che i manifestanti rivendicano come autonoma e lontana dalle logiche di partito.«Qua andiamo avanti con le forze nostre, non dobbiamo litigare tra di noi», ha ribadito Vincenzo Pinnelli, portavoce dei manifestanti, invitando tutti alla calma. Poi l’appello ai giornalisti a non dare visibilità a chi, secondo i manifestanti, ha tradito le aspettative del comparto: «Noi vogliamo essere aiutati, ma chi ci deve aiutare sono quelli che adesso stanno là al Governo e ci hanno traditi».Pinnelli ha rivolto un messaggio diretto anche ai rappresentanti politici: «Per favore, a tutti i politici: non marciate sul sangue nostro venendo a fare le campagne elettorali. Qua a Cerignola, in tutta la Capitanata, non siete ben accetti». La richiesta è quella di risposte concrete, per poter tornare al lavoro senza essere schiacciati dai costi. «Ve lo sto chiedendo da padre di famiglia, ed anche da portavoce di tutti questi amici: siamo messi male», ha aggiunto.Poco prima della contestazione, Alemanno aveva illustrato la posizione di Futuro Nazionale, indicando nella questione europea uno dei nodi da affrontare e proponendo di utilizzare le maggiori entrate Iva dello Stato per ridurre le accise. «Bisogna riportare il prezzo del gasolio a quello che era, almeno per i settori produttivi in crisi», aveva dichiarato.Al presidio di Cerignola, dunque, la protesta continua, accompagnata da una crescente insofferenza verso una politica percepita come distante dalle difficoltà quotidiane. Il messaggio dei manifestanti è netto: non cercano campagne elettorali, ma interventi capaci di alleggerire i costi e consentire ad agricoltori e autotrasportatori di continuare a lavorare.

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