BARI – La Regione Puglia trasforma le risorse inutilizzate della pandemia in uno strumento concreto contro il caro-affitti e l'emergenza abitativa.
BARI – La Regione Puglia trasforma le risorse inutilizzate della pandemia in uno strumento concreto contro il caro-affitti e l’emergenza abitativa. La Giunta regionale ha deliberato lo sblocco di 2,49 milioni di euro (precisamente 2.493.785,48 euro) derivanti dai fondi residui destinati al sostegno della locazione durante la crisi sanitaria del 2020 e rimasti finora incagliati.La somma verrà destinata direttamente ai Comuni pugliesi per finanziare la costituzione e il potenziamento delle Agenzie per l’Affitto, strutture pensate per agevolare l’incontro tra la domanda di alloggi a prezzi sostenibili e l’offerta dei proprietari di immobili.
Un ponte tra proprietari e famiglie in difficoltà
Le Agenzie per l’Affitto svolgono una funzione di mediazione e garanzia: offrono incentivi, garanzie sui canoni e agevolazioni fiscali ai proprietari che accettano di locare le proprie abitazioni a canone concordato o calmierato a famiglie e lavoratori a basso o medio reddito.
«Trasformiamo risorse che rischiavano di rimanere inutilizzate in uno strumento operativo a disposizione dei Comuni. È un altro passo concreto per contribuire ad affrontare l’emergenza abitativa e dare un aiuto reale alle famiglie in difficoltà economica.»
— Marina Leuzzi, Assessora regionale all’Urbanistica e Politiche Abitative


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