Festa dei nonni, da Puglia e Basilicata la sfida della longevità attiva: in Italia sono oltre 12 milioni

Dalla Puglia alla Basilicata, la Festa dei nonni diventa occasione per riflettere sul ruolo degli over 65 nella famiglia e nella comunità, tra sos

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Dalla Puglia alla Basilicata, la Festa dei nonni diventa occasione per riflettere sul ruolo degli over 65 nella famiglia e nella comunità, tra sostegno quotidiano, memoria e nuove forme di partecipazione sociale. In Italia sono oltre 12 milioni i nonni e, secondo i dati riportati dall’ANSA, il 70% si prende cura dei nipoti, mentre il 96% offre anche un aiuto economico alla famiglia.In Puglia, l’assessore al Welfare e allo Sport Cristian Casili richiama il progetto “Puglia 65+”, pensato per promuovere una nuova idea di longevità, non legata soltanto all’allungamento della vita ma anche alla possibilità di continuare a scegliere, muoversi, praticare sport, coltivare relazioni e partecipare alla vita della comunità. «In una regione in cui il 24% della popolazione ha più di 65 anni – sottolinea Casili – si rende necessaria un’azione strategica» su prevenzione, attività motoria, socialità, servizi di prossimità e nuove forme dell’abitare, con particolare attenzione alle aree interne e ai piccoli Comuni.Tra le iniziative già ammesse a finanziamento nell’ambito dell’avviso “Impatto Sociale” figurano il progetto “Win-Win Generazioni in Rete” a Bari, con un modello di cohousing intergenerazionale per contrastare solitudine e marginalità; “Clic con Foggia – Il Digitale a Portata di Nonno”, per ridurre isolamento e fragilità digitale degli over 65 attraverso una rete di volontari e operatori territoriali; e un progetto a Corsano, nel Leccese, che mette in relazione anziani e persone con disabilità attraverso la coltivazione della terra e lo scambio intergenerazionale di saperi ed esperienze.In Basilicata, il presidente della Regione Vito Bardi celebra invece i nonni come «depositari della memoria e delle radici» e come una presenza centrale nel welfare familiare. «Sono la spina dorsale, operosa e silenziosa, del nostro welfare familiare», afferma Bardi, sottolineando il contributo quotidiano di nonni e nonne nella cura dei nipoti e nella trasmissione di valori ed esperienza. «Guardare il futuro attraverso gli occhi dei nostri nipoti – conclude – è il dono più grande».La ricorrenza, istituita nel 2005, si celebra il 2 ottobre, giorno dedicato dalla tradizione cattolica agli Angeli Custodi. Anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha dedicato un messaggio social alla giornata, ricordando i nonni come «parte fondamentale delle nostre radici, della nostra storia e di ciò che siamo diventati».Una giornata che, oltre alla dimensione affettiva, mette dunque in luce il peso sociale ed economico di una generazione sempre più numerosa: gli over 65 rappresentano oggi il 25,1% della popolazione italiana e, secondo le proiezioni richiamate dall’ANSA, potrebbero arrivare al 34,5% entro il 2050.

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