La Puglia si conferma una delle regioni più attive nella nuova stagione della cosiddetta pace fiscale. Mentre gran parte delle Regioni e dei grand

La Puglia si conferma una delle regioni più attive nella nuova stagione della cosiddetta pace fiscale. Mentre gran parte delle Regioni e dei grandi enti del Nord ha scelto di non aderire, il Sud ha risposto in maniera compatta alla «rottamazione-quinquies», la definizione agevolata estesa agli enti territoriali che consentirà a cittadini e imprese di regolarizzare vecchi debiti con condizioni più favorevoli. Tra i territori più coinvolti c’è proprio la regione pugliese.
Secondo i dati pubblicati da Agenzia delle Entrate-Riscossione, sono circa 1.500 gli enti territoriali italiani, tra Regioni, Province, Città metropolitane e Comuni, che hanno comunicato l’adesione alla misura prevista dal decreto legge 38 del 2026. Tra le cinque Regioni che hanno scelto di applicare la definizione agevolata figurano Basilicata, Campania, Lazio, Puglia e Umbria. Nel caso pugliese i numeri sono particolarmente significativi.Nell’elenco ufficiale dell’Agenzia figurano infatti la Regione Puglia, la Città Metropolitana di Bari e ben 139 Comuni pugliesi, a testimonianza di una diffusione capillare della misura sull’intero territorio regionale, dai grandi centri urbani fino ai piccoli comuni dell’entroterra e del Salento. Nell’elenco compaiono infatti il Comune di Bari, il più popoloso della regione con oltre 300 mila abitanti, ma anche piccoli centri come Giuggianello, nel Leccese, uno dei comuni meno popolosi della Puglia con poco più di un migliaio di residenti. In mezzo ci sono praticamente tutte le principali città pugliesi: Lecce, Taranto, Foggia, Andria, Barletta, Trani, Cerignola, Manfredonia, Bitonto, Molfetta, Altamura, Monopoli, Conversano, Gallipoli, Nardò, Ostuni, Fasano, Francavilla Fontana, Mesagne e decine di altri centri distribuiti tra le province di Bari, Bat, Brindisi, Foggia, Lecce e Taranto.
La «rottamazione-quinquies» consente di definire i debiti affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. Si tratta sia di debiti tributari sia di entrate non tributarie e possono riguardare, ad esempio, Imu, Tari, bollo auto, multe stradali e altre somme riscosse attraverso l’Agenzia. Restano esclusi soltanto i crediti derivanti da condanne della Corte dei conti.
Per i contribuenti il vantaggio consiste nella cancellazione delle sanzioni, degli interessi di mora e di una serie di oneri aggiuntivi che negli anni hanno contribuito ad accrescere il peso delle cartelle. In sostanza si pagherà il debito residuo previsto dalla normativa senza le maggiorazioni maturate nel tempo. Una possibilità che potrebbe interessare migliaia di famiglie e attività economiche pugliesi.
Per la Regione Puglia, tuttavia, l’applicazione della misura presenta una particolarità. Nelle note dell’elenco ufficiale pubblicato da Agenzia delle Entrate-Riscossione viene infatti specificato che la definizione agevolata regionale riguarda esclusivamente i carichi relativi alla tassa automobilistica, cioè il bollo auto.Diverso il discorso per i Comuni che hanno aderito, dove il perimetro può comprendere tributi locali e altre entrate affidate all’Agente della riscossione. In alcuni casi il documento dell’Agenzia riporta anche società concessionarie o soggetti terzi che hanno conferito i crediti all’Agenzia per conto degli enti locali. È il caso, ad esempio, del Comune di Lecce, del Comune di Taranto, del Comune di Bitonto e di altre amministrazioni che hanno comunicato specifiche gestioni affidate a concessionari esterni. L’intero elenco degli enti aderenti è consultabile sul sito di Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Per presentare la domanda bisognerà attendere ancora poche settimane. Le richieste potranno essere inoltrate dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026 attraverso le modalità telematiche che saranno pubblicate sul portale dell’Agenzia. Entro il 15 ottobre saranno inoltre disponibili nell’area riservata del sito le informazioni necessarie per individuare i carichi definibili.Successivamente l’Agenzia comunicherà entro il 28 febbraio 2027 l’importo da versare e il relativo piano di pagamento. Sarà possibile pagare in un’unica soluzione entro il 31 marzo 2027 oppure scegliere la rateizzazione fino a un massimo di 54 rate bimestrali di pari importo. L’interesse per la misura è alimentato anche dai risultati ottenuti dalle precedenti definizioni agevolate. Le varie edizioni delle rottamazioni delle cartelle introdotte negli ultimi anni hanno registrato milioni di adesioni in tutta Italia, consentendo ai contribuenti di chiudere vecchie posizioni debitorie e agli enti pubblici di recuperare una parte significativa di crediti ritenuti difficilmente esigibili.
Adesso la stessa logica viene applicata anche alle entrate territoriali. Con 139 Comuni aderenti, la Regione Puglia e la Città Metropolitana di Bari, la regione si colloca tra i territori maggiormente coinvolti nella Rottamazione-quinquies. Una scelta che punta a favorire il recupero delle somme non riscosse, ma soprattutto a offrire una nuova occasione a cittadini e imprese per chiudere pendenze accumulate nell’arco di oltre vent’anni e ripartire con una posizione fiscale più leggera.

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