Calcio, il Foggia ritrova la vittoria: battuto il Sorrento

Un rotondo 2-0 per spezzare un digiuno che cominciava a farsi pesante. Il Foggia ritrova i tre punti tra le mura amiche, dove il successo mancava

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Un rotondo 2-0 per spezzare un digiuno che cominciava a farsi pesante. Il Foggia ritrova i tre punti tra le mura amiche, dove il successo mancava addirittura dalla gara col Trapani del 29 marzo scorso. E, in generale, chiude anche la serie senza vittoria di questo campionato, dopo la vittoria all’esordio con il Crotone. Esce a mani vuote, invece, mister Maiuri, che da avversario dei rossoneri aveva una tradizione piuttosto positiva, che cade ancora contro una pugliese dopo il k.o. della scorsa settimana con il Bari. Ma se la sfida con i ‘galletti’ aveva premiato la formazione di Rastelli oltre i propri meriti, stavolta la squadra campana ha fatto ben poco per meritare di uscire dallo ‘Zaccheria’ con un risultato positivo. Meglio il Foggia, che nel primo tempo ha fatto fatica a produrre una manovra di qualità, riuscendo comunque a costruire un paio di occasioni ghiotte. Più gagliarda la seconda frazione, anche se per spezzare l’equilibrio si è reso necessario il gol di un difensore sugli sviluppi di un corner. Poco male. I momenti no si interrompono anche così. 

PRIMO TEMPO – Nella conferenza stampa della vigilia Auteri lo aveva preannunciato. Si cambia modulo, passando alla difesa a tre. Ma rispetto al caro vecchio 3-4-3, Auteri sceglie la via del 3-5-2 con il doppio centravanti e Petito convertito nel ruolo di quinto a sinistra. In difesa l’altra sorpresa: non Di Pasquale, il cui ritorno era ormai annunciato, ma Azarovs piazzato sul centrodestra nel tridente arretrato. Il primo risultato ottenuto è sicuramente una maggiore stabilità dietro che l’uomo in più riesce a garantire. Ma c’è anche una fase offensiva da sviluppare e lì le criticità sono maggiori. Il Foggia fa la partita, ma la manovra è piuttosto distante dall’essere fluida. Il gioco si sviluppa quasi esclusivamente sul versante sinistro dove agisce la catena Di Pasquale-Haoudi-Petito, ma il fraseggio spesso sullo stretto e tra spazi piuttosto angusti finisce per produrre assai poco. I due centravanti provano a sviluppare l’intesa, con Luciani che fa più la ‘sottopunta’ e Ravasio più il centroboa. Eppure l’azione più pericolosa i rossoneri la sviluppano sul fronte destro, quando Todisco si fionda in una azione insistita mettendo al centro un pallone non perfetto che Ravasio prova a correggere di tacco. Palla fuori di un niente, ma sufficiente per far infiammare lo Zac. Il Sorrento sta bene in campo, ma si preoccupa poco di andare all’arrembaggio. Tipico della squadra che non disdegnerebbe affatto il punto; o che, magari, attende il momento propizio per piazzare lo scherzetto. Sul finale di tempo un brivido, quando Crecco sulla sinistra svernicia Todisco e Zuccon e mette al centro un pallone che spaventa lo stadio. Poca cosa, per il resto, a parte qualche piazzato che non impensierisce la retroguardia dei satanelli.

SECONDO TEMPO – Ci si accorge molto presto che la storia della partita può cambiare. Perché il Foggia entra con un piglio decisamente migliore, anche perché stavolta il gioco si sviluppa pure sul trascurato lato destro. Quando al 14’ Petito, lanciato splendidamente sulla corsa da Haoudi, converge sul destro e spara un destro a giro che si stampa sulla traversa, c’è chi teme che la maledizione possa proseguire. Non sarà co. Un minuto più tardi Berra stacca imperiosamente su un corner sempre di Haoudi e buca Harrasser. Il boato dello ‘Zac’ ha il sapore del sospiro di sollievo. La squadra di Auteri ha il merito di continuare ad attaccare e di non disunirsi: Auteri schiera Bigonzoni, Seck e Merdji, arretrando Panico nel terzetto difensivo, per tenere alta la pressione su un Sorrento che neppure con i cambi trova le contromisure. Il raddoppio è la giusta legittimazione alla superiorità dei padroni di casa, anche se per ottenerlo serve la card Fvs, che svela a Pizzi di Bergamo la deviazione ‘truffaldina’ di Cuccurullo su un cross di Zuccon. Ravasio realizza col brividino, chiudendo la partita. Il Sorrento prova a riaprirla, ma è il Foggia ad avere almeno tre occasioni su altrettante ripartenze con la difesa avversaria riversata nella metà campo avversaria. Occasioni sciupate che non avranno fatto troppo piacere ad Auteri. Poco male. Le note liete sono molte di più.

Foggia-Sorrento 2-0: il tabellino

FOGGIA (3-5-2) Saro; Azarovs (26’st Bigonzoni), Berra, Di Pasquale (26’st Seck); Todisco, Zuccon (37’st Toure), Gallo, Haoudi, Petito (37’st Panico); Ravasio, Luciani (25’st Merdji). A disposizione: Marfella, Testa, Oviszach, Coulibaly, Del Sole, Maestrelli, Ngana, Parisy, Chiara. Allenatore: Auteri

SORRENTO (3-5-2) Harrasser; Viscardi, Cargnelutti, Loreto; Paglino, Cuccurullo, Capezzi (34’st Bacci), Cangianiello (21’st Potenza), Crecco (21’st Falasca); Starita (34’st Ricci), Bolzan (34’st Parker). A disposizione: Del Sorbo, Boccarusso, Puzone, Bacci, Fusco, Parker, Ricci, Tonni, Bernabeo, Evangelisti, Di Somma, Castaldi, Marchesi. Allenatore: Maiuri

Arbitro: Pizzi di Bergamo

Assistenti: Palermo di Pisa – Callovi di San Donà di Piave

Quarto ufficiale: Troiano di Bari

Operatore Fvs: Cantatore di Molfetta

Marcatori: 16’st Berra (F), 33’st rig. Ravasio (F)

Ammoniti: Viscardi (S), Di Pasquale (F), Petito (F), Starita (S)

 

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