Sul Gargano le riprese del docufilm su Lucio Dalla, Nicola Di Bari: “Io e lui conquistati dal mare”

Venerdì 25 settembre nel chiostro comunale di San Giovanni Rotondo Nicola Di Bari, amico storico di Lucio Dalla, è stato ospite della presentazion

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Venerdì 25 settembre nel chiostro comunale di San Giovanni Rotondo Nicola Di Bari, amico storico di Lucio Dalla, è stato ospite della presentazione del docufilm di Gigi De Donno, ‘Le origini. Un album, un bambino, la sua storia, il suo mare: Lucio’. Il cantante pugliese, che tra pochi giorni compirà 86 anni, ha affidato il suo saluto e i suoi ricordi a un lungo e commosso intervento.Il docufilm racconta le estati vissute da Lucio sul Gargano, insieme alla madre Iole, e il suo profondo legame con la Puglia, fino alla nascita di Com’è profondo il mare. Le riprese partiranno il 26 settembre e coinvolgeranno San Giovanni Rotondo, Manfredonia, le Isole Tremiti, Bologna, Roma e Carimate.

Un’amicizia nata nel 1957

“Lo conobbi che aveva 14 anni nel ’57”, ha raccontato Di Bari. “Un ragazzo che veramente mi sorprese moltissimo perché è un vulcano di energia stravagante, estruoso, uno che era veramente un tipo diverso dagli schemi soliti e notai che aveva tanta voglia di vivere e di fare musica”.I due si ritrovarono poi alla Rca, la stessa casa discografica, e infine sul palco del festival di Sanremo del 1971, dove Di Bari vinse con ‘Il cuore è uno zingaro’ e Dalla si impose con 4 marzo 1943. “Ci guardiamo un po’ in faccia tutti e due, due ragazzi legati al Sud che si ritrovano su un palco così importante e ci diciamo: ci siamo riusciti”, ha ricordato Di Bari. “Ci facciamo una grande risata e poi ci abbracciamo. Allora gli artisti non lottavano tra di loro, non c’era competizione, non c’era una rivalità, ma c’era una grande stima, un grande rispetto reciproco”.

Il mare come musa comune

Un filo profondo lega i due artisti: il mare. Di Bari, nato a Zapponeta, ha spiegato il legame che univa lui e Dalla alla Puglia e al Gargano. “Questo ragazzo era conquistato dal mare tanto quanto è stato per me”, ha detto. “Il mare non dice: ascolta, lui sa ascoltare chi lo sa ascoltare e qualcosa ti regala, perché lui ha un’anima”. Un modo per descrivere come Dalla fosse capace, secondo Di Bari, “di ascoltare il silenzio del mare e poi trasportarlo in un capolavoro”, riferendosi a Com’è profondo il mare.

I ricordi commoventi

Di Bari ha poi condiviso due episodi legati a Dalla. Il primo, divertente, lo descrive con la sua ironia consueta: “Lui era un pazzo che ti raccontava delle cose così tanto per raccontarle e poi si faceva una grande risata e con ironia ti diceva: ma ti piace il manfredoniano?”. Il secondo, commovente, riguarda un pranzo in casa della famiglia Dalla, in piazzale a Bologna. “Un giorno mi disse: mia madre vuole conoscerti”, ha raccontato Di Bari. “Fu veramente un momento commovente perché la madre ci raccontò un po’ la sua storia e fu veramente commovente sia per me quanto per lui che di sua madre non sapeva tanto ma immaginava tanto di casa sua”.

 

 

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