Allarme “droni russi nel Mediterraneo”: anche i caccia di Amendola nel sistema di difesa aerea italiana

L'ipotesi di possibili attacchi della Russia in Europa, tramite droni lanciati dalle imbarcazioni della flotta ombra nel Mediterraneo, rilanciata

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L’ipotesi di possibili attacchi della Russia in Europa, tramite droni lanciati dalle imbarcazioni della flotta ombra nel Mediterraneo, rilanciata dal quotidiano spagnolo El Mundo, poi rimbalzata sulle principali testate internazionali, ha riacceso il dibattito sulla difesa aerea italiana.L’indiscrezione sarebbe contenuta in un rapporto della Cia circolato tra i ministeri degli esteri europei. La fonte della testata al ministero lituano ha anche riferito il tipo di Uav che Mosca potrebbe utilizzare: il Gerbera, lungo circa due metri e capace di trasportare diversi carichi di esplosivo.Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha smentito l’allarme,  la vicenda offre l’occasione per capire come funziona il sistema che presidia i cieli del nostro Paese.

 

 

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