Stop al velo integrale, giro di vite sui finanziamenti alle moschee e pene più severe sui matrimoni combinati. Fratelli d'Italia lancia la sua bat

Stop al velo integrale, giro di vite sui finanziamenti alle moschee e pene più severe sui matrimoni combinati. Fratelli d’Italia lancia la sua battaglia contro il “separatismo islamico”. Una proposta di legge composta da cinque articoli depositata alla Camera e che trova il plauso del partito di Matteo Salvini. “Ci fa molto piacere che FdI abbia accolto due nostre proposte di legge sulle moschee e sul velo, presentate a mia prima firma a settembre 2023 e a gennaio 2025, e di cui abbiamo chiesto la calendarizzazione prima dell’estate”, ha affermato il deputato leghista Igor Iezzi.Anche se il partito di Giorgia Meloni ci tiene a precisare che sono battaglie portate avanti da tempo. “Questa è una proposta di legge che viene da lontano. Sono azioni che FdI ha pensato sin dalla scorsa legislatura e proposto con emendamenti e discusso con interrogazioni. Noi pensiamo che sia necessario affrontare il tema del separatismo islamico perché la cronaca ci dice che sta diventando un’urgenza”, spiega a Today.it Sara Kelany, deputata meloniana e responsabile immigrazione del partito.Kelany ha presentato il testo, firmato anche dal capogruppo di FdI alla Camera Galeazzo Bignami e dal responsabile del programma del partito Francesco Filini. La proposta tra le altre cose interviene su niqab e burqa: prevede il divieto di “indumenti che coprano il volto delle persone, di maschere o di qualunque altro mezzo” che rendano “difficoltoso il riconoscimento della persona”. Chi non rispetterà le nuove norme rischierà delle multe: da 300 a 3mila euro.Ma il testo di FdI introduce due nuove fattispecie penali – punite con carcere da 2 a 5 anni – relative all’esame obiettivo di verginità e al rilascio del certificato di verginità, salvo che siano eseguiti per motivi medici. “Puniamo chi induce o produce un certificato di verginità. Questa è un’altra pratica esecrabile dell’islam radicale: per dare in sposa le figlie occorre provare che ‘le femmine’ siano vergini”, afferma a Today.it Kelany.”Ci sono enclavi in cui prevalgono le leggi della sharia”
La proposta di legge vuole rendere più trasparenti i finanziamenti alle mosche per “evitare che gli stessi derivino da persone fisiche o giuridiche con fini contrari all’ordinamento dello stato e che possano in qualche modo turbare l’ordine pubblico”, si legge nella relazione di accompagnamento. Arriva poi il pugno duro sui matrimoni combinati. L’obiettivo? “Punire chiunque, con violenza o minaccia o facendo leva su precetti religiosi ovvero sfruttando una situazione di vulnerabilità, costringe altri a contrarre matrimonio, anche in un Paese estero, con la reclusione da quattro a dieci anni”. Kelany ricorda la storia di Saman Abbas, la 18enne uccisa perché si era opposta a un matrimonio combinato: “Ci sono stati molteplici casi. Rafforziamo le pene già previste dal Codice rosso”.La deputata di Fratelli d’Italia e responsabile immigrazione del partito Sara Kelany (Foto Mauro Scrobogna LaPresse)-3
La deputata di Fratelli d’Italia e responsabile immigrazione del partito Sara Kelany (Foto Mauro Scrobogna LaPresse)-3
A detta della responsabile immigrazione di FdI, Sara Kelany, il testo ha preso spunto da una serie di fatti di cronaca: “Assistiamo a dei fenomeni in cui si creano delle enclavi e si costituiscono delle ‘contro-società’ in cui prevalgono le leggi della sharia a discapito di quelle dell’ordinamento italiano”. La Lega plaude all’iniziativa e la proposta sembrerebbe mettere d’accordo il centrodestra. “Le norme sono tanto di buonsenso che dovrebbe esserci un sentimento di trasversalità anche da sinistra. Come si fa a dire che pratiche che mortificano le donne e mettono a repentaglio la sicurezza dei cittadini – come il velo integrale – possano definirsi accettabili in uno Stato occidentale che fonda tutto il suo impianto normativo sui valori di libertà e uguaglianza?”, afferma Kelany.E in merito alle tempistiche sull’iter parlamentare la deputata esprime cautela: “Bisogna avere contezza di come si dipanano le dinamiche all’interno della capigruppo. Noi ora abbiamo depositato il testo, vedremo quando ci saranno margini e spazi. Il nostro capogruppo Bignami ha auspicato una trattazione rapida. Per noi è sempre stato un tema prioritario: sin da quando è stato fondato questo partito non è mai mancato questo obiettivo”.

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