Ventiquattro milioni di euro per rafforzare il sistema del 118 in Puglia, riconoscere economicamente il lavoro dei medici già in servizio e render
Ventiquattro milioni di euro per rafforzare il sistema del 118 in Puglia, riconoscere economicamente il lavoro dei medici già in servizio e rendere più attrattivo l’ingresso di nuovi professionisti nell’emergenza-urgenza territoriale.La Giunta regionale ha recepito l’accordo raggiunto con la delegazione trattante della Medicina generale e deliberato lo stanziamento complessivo per il 2026. Una quota importante delle risorse è destinata alla Asl Foggia, che potrà contare su 6.078.143,20 euro per 45 medici in servizio.Nel dettaglio, alla Asl Bari sono destinati 6,38 milioni per 66 medici, a Brindisi 2,12 milioni per 20 professionisti, alla Bat 2,43 milioni per 21 medici, a Lecce 3,95 milioni per 26 unità e a Taranto poco più di 3 milioni per 15 medici.L’obiettivo della Regione è duplice: da un lato rendere economicamente più attrattivo il servizio di emergenza-urgenza territoriale, dall’altro garantire ai professionisti già impiegati un budget per remunerare le ore aggiuntive, con un tetto massimo fissato in 250 ore per ciascun medico.Verso la riorganizzazione del servizio
La misura economica si inserisce in un processo più ampio di riorganizzazione del 118, destinato a entrare nel vivo nelle prossime settimane.Tra gli interventi previsti figurano la revisione dei turni, l’assegnazione dei medici alle aree o macroaree territoriali individuate dalle aziende sanitarie locali e la revisione del modello di coordinamento operativo territoriale.È inoltre programmata la progressiva trasformazione dei mezzi Victor, con soccorritori a bordo, in mezzi India, con personale infermieristico.Pentassuglia: “Il 118 è cruciale per la sanità pugliese”
“Il 118 è un sistema cruciale per il servizio sanitario pugliese”, sottolinea l’assessore regionale alla Salute e al Benessere Donato Pentassuglia.“Abbiamo voluto riconoscere ai medici che ne fanno parte il giusto corrispettivo economico per un lavoro che è abnegazione e professionalità allo stesso tempo. Ci auguriamo che altri giovani medici scelgano di impegnarsi nel 118 in modo da poter potenziare il servizio”.Parallelamente, aggiunge Pentassuglia, la Regione sta lavorando per adeguare la rete dell’emergenza-urgenza territoriale alle esigenze dei cittadini e rendere il sistema più efficace.Leo: “Investire nel 118 significa rafforzare la sanità pubblica”
Per l’assessore regionale al Bilancio Sebastiano Leo, il finanziamento rappresenta un investimento sulla capacità di risposta del servizio sanitario.“Con queste risorse vogliamo essere vicini ai territori e alle esigenze delle nostre aziende sanitarie. Investire nel 118, in questo momento finanziariamente complesso, significa investire nella capacità della sanità pubblica di rispondere in modo tempestivo ed efficace ai bisogni delle persone”.Ai direttori generali delle Asl spetterà il compito di rispettare i tetti di spesa e programmare preventivamente l’impatto finanziario legato al monte ore lavorativo.

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