Il tratto è già finanziato con 395 milioni di euro, ma restano passaggi procedurali da completare. Il Comitato pro Superstrada indica una nuova poss

Il tratto è già finanziato con 395 milioni di euro, ma restano passaggi procedurali da completare. Il Comitato pro Superstrada indica una nuova possibile finestra per l’avvio dei lavori.Dai cantieri ipotizzati per questo autunno alla primavera del 2027. Si allungano ancora i tempi per il tratto Vico del Gargano-Peschici della Superstrada del Gargano, il segmento più avanzato della parte settentrionale dell’infrastruttura attesa da decenni dalla Capitanata.L’opera dispone già di una copertura finanziaria di 395 milioni di euro, ma le ruspe non sono ancora entrate in azione. La nuova possibile finestra temporale viene indicata dal Comitato territoriale pro Superstrada del Gargano sulla base delle interlocuzioni avute con Anas: prima di aprire il cantiere resterebbero infatti alcuni passaggi procedurali da completare.Non si tratta, almeno per ora, di una nuova data ufficialmente formalizzata da Anas. Ed è questo uno degli elementi da tenere distinti: la primavera 2027 rappresenta l’orizzonte emerso dai contatti tra Comitato e società stradale, mentre il cronoprogramma definitivo deve ancora essere chiarito.La copertura economica, invece, è certificata. Nell’aggiornamento del Contratto di programma Mit-Anas 2021-2025 il collegamento Vico del Gargano-Peschici, primo stralcio del tratto Vico-Vieste nell’ambito del collegamento tra la Statale 693 e la Statale 89 Garganica, compare per 395 milioni di euro, finanziati attraverso il Fondo sviluppo e coesione: 300 milioni dalla delibera Cipess 1/2022 e altri 95 milioni dalla delibera 35/2022. Nello stesso documento l’intervento è indicato come “in attivazione”.Nei mesi scorsi era circolata la possibilità che il percorso potesse procedere abbastanza rapidamente da consentire l’avvio dei lavori tra settembre e ottobre. L’estate è però terminata senza l’apertura del cantiere.Già a maggio il sottosegretario alle Infrastrutture Tullio Ferrante aveva spiegato che era ancora in corso la fase progettuale della cosiddetta Parte B della Superstrada, quella che dovrà collegare la Statale 693 alla Statale 89 passando da Vico, Peschici e Vieste fino a Mattinata. L’obiettivo dichiarato dal Mit era concludere quella fase e procedere successivamente alla consegna dei lavori del primo tratto Vico-Peschici.A giugno lo stesso Ferrante aveva incontrato a Roma il Comitato territoriale insieme al deputato Giandiego Gatta, ribadendo la strategicità dell’opera e l’attenzione del ministero sull’avanzamento della progettazione. Anche l’Immediato aveva seguito quell’incontro, evidenziando la copertura già disponibile per il Vico-Peschici.Adesso lo scenario temporale cambia. Il sindaco di Peschici Luigi D’Arenzo ha riferito che i pareri necessari sarebbero stati reiterati e che sotto questo profilo l’iter sarebbe in ordine, ma ha evitato di fissare una nuova data per l’avvio dei lavori in attesa di ulteriori indicazioni di Anas.Anche il Comitato attende un ulteriore passaggio con la società stradale entro la fine dell’anno, dal quale potrebbero emergere indicazioni più precise sul calendario.Sul Vico-Peschici, dunque, il problema non appare essere quello delle risorse: i 395 milioni sono inseriti formalmente nella programmazione Mit-Anas. A dover essere chiariti sono piuttosto i passaggi che separano l’attuale fase dall’apertura effettiva del cantiere.L’infrastruttura è considerata strategica per migliorare accessibilità, sicurezza e collegamenti turistici sul Gargano settentrionale, oggi fortemente condizionati dai tempi di percorrenza della viabilità esistente. Il progetto complessivo della Parte B prevede il collegamento da Vico del Gargano verso Mattinata, passando per Peschici e Vieste; il Vico-Peschici costituisce il primo stralcio concretamente finanziato.La domanda, dopo gli annunci e le interlocuzioni degli ultimi mesi, diventa quindi soprattutto una: quali procedure devono ancora essere concluse e quale sarà la data ufficiale della consegna dei lavori? La primavera 2027 è oggi l’orizzonte indicato dal Comitato, ma il passaggio decisivo dovrà arrivare da Anas.

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