Roghi e discariche nelle campagne di Foggia, il WWF lancia l’allarme: “Rischiamo una Terra dei fumi”

Roghi notturni, rifiuti abbandonati nelle campagne e discariche abusive nelle aree periurbane. Il WWF Foggia torna a denunciare la situazione ambien

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Roghi notturni, rifiuti abbandonati nelle campagne e discariche abusive nelle aree periurbane. Il WWF Foggia torna a denunciare la situazione ambientale dell’agro del capoluogo e lancia un appello alla sindaca Maria Aida Episcopo e alle autorità competenti, chiedendo interventi per evitare quella che l’associazione definisce una nuova “Terra dei fumi”.Al centro della denuncia ci sono soprattutto le campagne che circondano Foggia, dove il WWF riferisce di frequenti incendi di rifiuti e della presenza di micro e macro discariche abusive. Un fenomeno che, secondo l’associazione, espone a rischi l’ambiente e chi risiede nelle borgate e nelle zone rurali.L’allarme si inserisce in un problema già emerso più volte. l’Immediato aveva documentato nel 2025 la presenza di rifiuti lungo i tratturi dell’agro foggiano, compreso il Camporeale, e una discarica abusiva lungo un tratturo nell’area di via Napoli.

L’allarme sui rifiuti agricoli

Il WWF richiama in particolare l’attenzione sui materiali provenienti dalle attività agricole che, secondo quanto denunciato, verrebbero abbandonati e in alcuni casi bruciati: manichette utilizzate per l’irrigazione a goccia, teli per la pacciamatura e vassoi in polistirolo impiegati nel vivaismo.L’associazione evidenzia i potenziali rischi derivanti dalla combustione incontrollata di materiali plastici e chiede di rafforzare sia i controlli sia la tracciabilità dello smaltimento dei rifiuti prodotti dalle attività agricole.Uno dei luoghi indicati come maggiormente critici è il Tratturo Camporeale, storica arteria della transumanza che attraversa anche il territorio foggiano. La Regione Puglia, nel proprio documento di valorizzazione della rete tratturale, ne riconosce il valore paesaggistico e storico e individua proprio nella riqualificazione uno degli obiettivi per questo patrimonio.Secondo le segnalazioni raccolte dal WWF, lungo il tratturo e nel quadrante compreso tra via Napoli, la Statale 16 e strada del Salice Nuovo sarebbero presenti macerie, laterizi, scarti edilizi, imballaggi e materiali riconducibili ad attività agricole, artigianali e commerciali.L’associazione segnala inoltre la presenza di materiale che potrebbe essere cemento-amianto. Una circostanza che, proprio perché non ancora accertata, porta il WWF a chiedere sopralluoghi e analisi specifiche per stabilirne natura e pericolosità.

“Servono controlli anche di notte”

Da qui l’appello alla sindaca Episcopo e all’amministrazione comunale. Il WWF sollecita pattugliamenti mirati, anche nelle ore notturne, e un maggiore coordinamento tra Polizia locale e forze dell’ordine per individuare gli autori degli abbandoni e degli incendi.Tra le richieste figurano sopralluoghi tecnici e campionamenti nelle aree interessate, la messa in sicurezza e la bonifica dei siti degradati e il coinvolgimento dei reparti specializzati dell’Arma per risalire alla provenienza dei rifiuti.L’associazione chiede inoltre il coinvolgimento dell’Asl per valutare eventuali indicazioni precauzionali destinate alla popolazione delle aree maggiormente esposte ai fumi.“Non possiamo più tollerare che il nostro territorio venga trattato come la discarica invisibile di attività illecite o di soggetti senza scrupoli”, sostiene il WWF Foggia, che propone anche l’utilizzo di fototrappole e droni con termocamera e l’istituzione di un tavolo tecnico permanente tra Comune, Prefettura e autorità competenti.La questione degli incendi è stata al centro di un precedente intervento del WWF foggiano anche alla fine di agosto, quando l’associazione aveva chiesto di affiancare all’attività di spegnimento una strategia di prevenzione da programmare durante tutto l’anno.

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