Consulenza da 114mila euro all’UniFg, il caso Arca sulla scrivania di Decaro: “Sperpero di risorse pubbliche”

La convenzione tra Arca Capitanata e il Dipartimento di Economia dell'Università di Foggia per uno studio finalizzato a ridurre il numero delle in

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La convenzione tra Arca Capitanata e il Dipartimento di Economia dell’Università di Foggia per uno studio finalizzato a ridurre il numero delle inadempienze contrattuali finisce sulla scrivania del presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, e dell’assessora alle Politiche Abitative Marina Leuzzi.La segretaria provinciale del Sunia di Foggia, Michela De Palma, ha inoltrato una richiesta di intervento istituzionale e verifica contabile sulla gestione di Arca Capitanata in merito all’impiego di fondi pubblici, al rispetto delle relazioni sindacali e all’assolvimento degli obblighi di legge previsti dalla normativa regionale.Nella sua missiva, il Sindacato Unitario Nazionale Inquilini Assegnatari della provincia di Foggia parla di una “situazione di estrema gravità inerente la gestione amministrativa ed economica” dell’Agenzia Regionale per la Casa e l’Abitare – ARCA Capitanata, auspicando un tempestivo e incisivo intervento di vigilanza da parte degli organi regionali preposti.“Nonostante i fondati dubbi e le riserve di merito già esposte da questa organizzazione sindacale circa l’opportunità di destinare ingenti risorse collettive a una consulenza teorica in materia di morosità, si rileva con profonda preoccupazione che l’iter economico procede celermente. Mediante la Determinazione Dirigenziale n. 381 del 24 marzo 2026, l’ente ha difatti autorizzato la liquidazione della prima rata, pari a 56.974 euro Iva inclusa, a valere sulla convenzione con il Dipartimento di Economia dell’Università degli Studi di Foggia, in attuazione della Delibera n. 13 del 28 gennaio 2026”, fa notare Michela De Palma.“A fronte di un siffatto esborso di denaro pubblico, la situazione riscontrata sul campo si rivela radicalmente distante dalle premesse ufficiali: mentre dai capitoli di bilancio dell’Ente si erogano quasi 57mila euro per remunerare la prima tranche della citata convenzione, l’attività sul territorio appare del tutto inesistente. Non si è registrata alcuna presenza di personale universitario o ricercatori presso le sedi dell’Ente al fine di interfacciarsi con gli uffici, analizzare la documentazione dal vivo o incontrare gli assegnatari e le parti sociali – lamenta la segretaria provinciale del Sunia -. Si impone pertanto una riflessione stringente sulle modalità di esecuzione del suddetto studio, sulle attività d’indagine concretamente svolte e, soprattutto, sull’effettiva utilità dei risultati finora conseguiti rispetto all’onere finanziario sostenuto”.Nell’ambito della convenzione, per completezza di informazione, a maggio il Dipartimento di Economia dell’Università di Foggia, tramite bando per un contratto di lavoro autonomo della durata di 12 mesi, ha affidato un incarico – vincitrice Assunta Di Matteo – per attività di studio e ricerca di economia civile in materia di “strategie di educazione civica per lo sportello sociale dell’Arca, atte sia alla promozione di una educazione fiscale e civica centrata su valori (fiducia, equità, senso del bene comune) che alla prevenzione dell’inadempimento contrattuale e alla riduzione della morosità da parte degli inquilini e migliorare la qualità del servizio dello sportello sociale”. A giugno, inoltre, sono state conferite due borse di studio e ricerca post lauream della durata di 12 mesi, per lo svolgimento di un programma di ricerca dal titolo ‘Attività di su“A distanza di mesi dall’approvazione del provvedimento quadro, l’operazione palesa profonde contraddizioni procedurali, poiché alla liquidazione di somme rilevanti per consulenze ed indagini esplorative non fa riscontro la presentazione di alcun report preliminare, né la predisposizione di strumenti operativi per la prevenzione del disagio abitativo”, rimarca oggi la segretaria De Palma.“Nel contempo, l’utenza continua a patire gravi carenze nei servizi essenziali, il mancato rispetto dei tempi di lavorazione delle istanze, l’assenza di interventi di manutenzione e la minaccia delle procedure di riscossione forzosa affidata a So.g.e.t. spa. Ad infittire le perplessità sulla correttezza della gestione amministrativa si aggiunge un rilievo di natura tecnico-contabile – si legge ancora nella missiva -. Dall’esame della documentazione emerge una difformità tra il capitolo di spesa indicato nella determina di liquidazione (capitolo 10405.4, relativo al Servizio di Supporto alla Gestione Sociale) e quello originariamente individuato nell’impegno di spesa della convenzione (capitolo 10403.26), elemento che solleva fondati interrogativi circa la linearità delle imputazioni di bilancio destinate al miglioramento sociale dell’abitare”.Ma oggetto della richiesta di intervento istituzionale non è solo il caso della convenzione. “Parallelamente allo sperpero di risorse pubbliche in incarichi d’ampia teoria, Arca Capitanata disattende in modo sistematico i precetti della normativa regionale vigente – denuncia il Sunia -. L’Ente omette, difatti, la redazione e la pubblicazione del Bilancio Sociale, strumento di rendicontazione degli obiettivi sociali perseguiti e dei risultati conseguiti. Contestualmente, si registra il totale azzeramento del confronto istituzionale con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, in palese violazione delle garanzie di concertazione e dialogo preventivo sancite dalla legge regionale”.Il Sunia di Foggia chiede un immediato chiarimento istituzionale e sollecita un intervento da parte della Regione Puglia, affinché venga esercitato un capillare controllo sull’operato dell’agenzia, verificando l’effettivo avanzamento dello studio in oggetto, la legittimità delle imputazioni contabili e la rispondenza dell’azione amministrativa ai principi di efficienza, trasparenza e partecipazione sociale.

 

 

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