Un investimento complessivo da 41,1 milioni di euro per aumentare il verde nelle città, recuperare gli ecosistemi costieri e rafforzare la rete ec

Un investimento complessivo da 41,1 milioni di euro per aumentare il verde nelle città, recuperare gli ecosistemi costieri e rafforzare la rete ecologica regionale. La Regione Puglia ha deciso di far scorrere le graduatorie di tre bandi del PR Puglia 2021-2027, stanziando ulteriori 19,78 milioni di euro e ampliando così il numero dei territori coinvolti.Nel piano trovano spazio anche diversi interventi in provincia di Foggia, tra Foggia, Manfredonia, Mattinata, Vico del Gargano e lungo il tratturo Pescasseroli-Candela.Complessivamente i progetti regionali interesseranno circa 2.296 ettari, con quasi 588 ettari di nuova dotazione verde, oltre 260mila piantumazioni e più di 107mila metri quadrati di superfici da de-impermeabilizzare.
Gli interventi in Capitanata
Tra i progetti già finanziati per le infrastrutture verdi urbane e periurbane figura quello del Comune di Manfredonia, dedicato all’infrastrutturazione verde e alle “nature based solutions” nell’ambito urbano e periurbano. Con lo scorrimento della graduatoria entra invece il progetto di Mattinata, “Verde Trasversale – Dalla villa Comunale Matinum alla Piana degli Ulivi”.
Manfredonia compare anche tra i beneficiari degli interventi per la riqualificazione ecologica della fascia costiera con il progetto “Lagune Sipontine”. Nello stesso filone viene finanziato, attraverso lo scorrimento, il progetto di Vico del Gargano per la rinaturalizzazione e il consolidamento ecologico di tratti di spiaggia e falesia.
Capitanata protagonista anche nell’attuazione della rete ecologica regionale. Tra i progetti ammessi c’è quello del Comune di Foggia per il “potenziamento della continuità ecologica e valorizzazione dell’area di pregio paesaggistico ricompresa tra il Bosco Incoronata e Masseria Giardino Palazzo D’Avalos”.Finanziato anche il progetto della Provincia di Foggia per la riqualificazione ecologica del Tratturo Pescasseroli-Candela, mentre Manfredonia figura nuovamente con “Lagune Sipontine” nell’ambito della rete ecologica regionale.
Tre linee di intervento
Il programma regionale si articola in tre grandi capitoli. Per le infrastrutture verdi urbane e periurbane sono previsti 20 interventi per circa 21,97 milioni di euro, su oltre 300 ettari, con circa 70mila piantumazioni e 73mila metri quadrati di superfici da rendere nuovamente permeabili.Alla fascia costiera sono destinati 9 progetti per circa 9,49 milioni, finalizzati tra l’altro al recupero dei cordoni dunali, delle zone umide e della macchia mediterranea e alla rimozione di asfalto, edifici e altri elementi considerati detrattori del paesaggio.Altri 9 progetti, per circa 9,65 milioni di euro, riguardano invece la rete ecologica regionale e interessano complessivamente circa 1.760 ettari tra boschi, habitat, aree agricole, zone umide, gravine, tratturi e corridoi ecologici.L’assessora regionale al Paesaggio e Costa Marina Leuzzi parla di un “cambio di paradigma”, nel quale il verde non viene più considerato un elemento decorativo ma una vera “infrastruttura climatica”. Per l’assessora all’Ambiente e al Clima Debora Ciliento, invece, la creazione di “rifugi climatici” nelle aree urbane e periurbane assume ormai anche un valore sociale, soprattutto in vista delle prossime estati e delle ondate di calore.

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