La Puglia è pronta ad anticipare Bruxelles: la legge sugli affitti brevi approderà in Consiglio regionale già venerdì 18 settembre. Se la data che

La Puglia è pronta ad anticipare Bruxelles: la legge sugli affitti brevi approderà in Consiglio regionale già venerdì 18 settembre. Se la data che segna la ripresa dei lavori dopo la pausa estiva sarà confermata. Va detto che la legge della Puglia e il regolamento sul quale sta lavorando l’Europa si muovono nella stessa direzione: tutelare la residenzialità e consentire ai Comuni di limitare gli affitti brevi nelle aree che maggiormente soffrono la pressione turistica.Tuttavia il disegno di legge pugliese lascia maggiore libertà agli enti locali rispetto ai criteri più rigorosi ipotizzati dall’UE (ad esempio, dimostrare con i dati lo stress abitativo nel Comune). L’iter del regolamento europeo richiede ancora tempo. La Puglia, si diceva, è pronta: l’obiettivo è trovare un equilibrio tra crescita del turismo, tutela della residenzialità e salvaguardia dei centri urbani.I dati spiegano il fenomeno: nel 2025 la Puglia ha superato i 6,6 milioni di arrivi e sfiorato i 22,7 milioni di pernottamenti. ‘ Gli immobili destinati alle locazioni turistiche sono quasi 45 mila e rappresentano la scelta del 18,7 per cento dei turisti. Il principio alla base della norma regionale, dunque, è fornire soprattutto ai Comuni a maggiore densità turistica e ai capoluoghi, nuovi strumenti per governare il fenomeno, contrastando gli effetti dell’overtourism e la progressiva riduzione degli alloggi destinati ai residenti.Come? I Comuni potranno individuare specifiche zone nelle quali fissare criteri e limiti per le locazioni turistiche, tenendo conto del rapporto tra posti letto e popolazione residente, della capacità ricettiva già esistente e delle caratteristiche del tessuto urbano. Per le abitazioni già presenti sul mercato sarà previsto un regime transitorio e non saranno toccate.Una novità emersa in commissione, votata anche dal centrodestra, è introdotta dall’emendamento del consigliere di Per la Puglia, Antonio Tutolo, firmato dai colleghi dem, Loredana Capone, Rossella Falcone e Giovanni Vurchio: escludere dalle nuove regole i cittadini proprietari di (al massimo) due case. Il senso: chi ha ereditato una casa o chi ne ha acquistata una per un figlio, deve poter arrotondare il bilancio familiare. Una realtà diffusissima in Puglia e che per questo non è certo incassi il placet di tutti (maggioranza in primis).Per il presidente della Regione, Antonio Decaro, il fatto che l’Europa stia lavorando su questo è «un dato assolutamente positivo» perché «la questione degli affitti brevi sta mettendo in crisi il sistema della casa e della residenzialità soprattutto nelle grandi città turistiche». In assenza di uno strumento normativo nazionale, dice Decaro, i Comuni e le Regioni «si sono trovati nella condizione di non poter agire in maniera efficace: non per porre veti ma per regolamentare il fenomeno che sottrae case alla popolazione residente e, anche e soprattutto, per redistribuire i flussi turistici nelle altre città o nelle zone ancora meno conosciute dello stesso Comune». «Per questo – aggiunge Decaro – uno dei primi provvedimenti da Presidente della Regione che ho voluto approvare in giunta è proprio una legge su questo tema, per sostenere i Comuni ad alta densità turistica che sentono l’esigenza di voler regolare lo sviluppo del proprio territorio».«Abbiamo scelto di concentrarci solo sulle nuove aperture – conclude il governatore – lasciando invariato lo stato attuale, perché come si evince dagli studi, sono le locazioni brevi a sottrarre abitazioni a famiglie, studenti e giovani coppie che sono le fasce di popolazione più fragili rispetto al diritto alla casa».Luigi Lobuono (Misto), candidato presidente per il centrodestra, la legge non la sosterrà: «È una panacea. Chi ha un appartamento da affittare, piuttosto che darlo a canoni calmierati, lo tiene libero. Per non affittare, tra l’altro, a chi oggi, inutile negarlo, entra in casa, dopo un po’ diventa moroso e per mandarlo via inizia un iter legale infinito».Quale sarebbe, invece, la soluzione? «Incentivare economicamente gli affitti a lungo termine – dice Lobuono – tutelare i proprietari in caso di morosità e, non ultimo, una buona legge sul piano casa. Regione, Comuni, Province, hanno a disposizione tanti immobili inutilizzati e da riqualificare, non popolari, che potrebbero essere destinati a chi cerca un appartamento». In commissione si è astenuto, in aula però Lobuono’potrebbe esprimere voto contrario: «La proprietà privata va sempre salvaguardata».

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