Il mare e la “vela” grandi protagoniste del golfo adriatico in questo fine estate 2026 ribollente di calura ma anche di manifestazioni che hanno mov

Il mare e la “vela” grandi protagoniste del golfo adriatico in questo fine estate 2026 ribollente di calura ma anche di manifestazioni che hanno movimentato la “bella stagione” per eccellenza.
Il tratto di mare disegnato dallo Sperone d’Italia, è uno sciamare di vele al vento e al sole: vele dei giovanissimi impegnati nei Campionarti italiani giovani di Vela in Doppio organizzati dalla Gargano Sailing Club, sodalizio votato a promuovere la pratica della vela fra i giovani, che vede impegnati cinquecento velisti in coppia su 250 barche; vele di barche d’altura impegnate nella “Pizzomunno Cup”, la regata del Gargano che si snoda sulla rotta Manfredonia-Vieste e ritorno, giunta alla 34esima edizione per l’organizzazione della Lega Navale Italiana di Manfredonia.
Trentaquattro edizioni non sono soltanto un traguardo. Sono la dimostrazione che una manifestazione sportiva è riuscita a diventare tradizione, identità e patrimonio di un territorio. La Pizzomunno Cup appartiene ormai alla storia della vela pugliese e rappresenta una delle competizioni veliche d’altura più longeve della regione.
Al timone di questa 34esime edizione è tornato Lorenzo Di Candia, dinamico presidente della Lega Navale sipontina dal 2004 al 2016, segnando il record di quattro mandati consecutivi durante i quali ha portato il movimento velico sipontino ai livelli di eccellenza in un settore quanto mai ostico.
Il ritorno di Lorenzo Di Candia, velista di rango egli stesso, non è una rentrée personale, bensì l’impegno – come ha tenuto a ribadire – a proseguire nel lavoro di rilancio della sezione di Manfredonia della LNI, a svolgere un ruolo di primo piano nella vita sportiva, marittima, e sociale della città.
«Obiettivo strategico della Lega Navale – ha tracciato Di Candia – è quello di proporsi come motore della “città del mare” e quindi rafforzare, mettendo a frutto le esperienze passate, la cultura del mare nelle sue varie e diverse scansioni, e quindi sport, educazione, ambiente, sicurezza, economia del mare, in collaborazione con le autorità Marittime e civili e degli altri organismi che hanno riferimento nel mare a cominciare dall’Istituto tecnico Nautico».
Espressione di punta di questa attività marinara, è certamente la “Pizzomunno Cup” che prenderà il via sabato 12 settembre per veleggiare sulla rotta garganica verso Vieste, con ritorno il giorno dopo a Manfredonia dove, nella sede operativa di Viale Miramare, si svolgerà la cerimonia della premiazione degli equipaggi delle barche partecipanti che in questa 34° edizione sono oltre quaranta provenienti dai vari circoli velici nazionali.
La “Pizzomunno Cup” può essere considerata a pieno titolo, una delle manifestazioni che hanno fatto la storia della vela pugliese, inserita dalla Federazione Italiana Vela nel calendario nazionale 2026 per le classi Crociera con Rating FIV e ORC e nel circuito “Go to Barcellona” che conduce alla celeberrima Barcolana di Trieste. A patrocinarla sono: Regione Puglia, Autorità di Sistema Portuale Mare Adriatico Meridionale, Città di Manfredonia, Città di Vieste, Comuni di Monte Sant’Angelo e Mattinata, Parco Nazionale del Gargano.
La Pizzomunno Cup è una delle regate d’altura più attese del basso Adriatico che attira equipaggi di altro livello, con barche d’altura ORC e della categoria Libera. «Negli ambienti velistici – sancisce Salvatore Guglielmi, vice presidente della LNI – la Manfredonia-Vieste e ritorno è ritenuta una prova sportiva tanto affascinante per lo scenario offerto dal Gargano, quanto impegnativa caratterizzata da determinanti variabili, come la costa, il vento, le correnti. Parteciparvi è come un esame per un diploma di merito».
In palio vi sono gli ambiti trofei “Challenge Pizzomunno Cup”, “Adolfo Frattarolo” inventore della Pizzomunno Cup, e da alcuni anni “José Fernando Lopes Correa” in memoria del velista appassionato prematuramente scomparso nel 2024.
Michele Apollonio

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