Caro-scuola 2026, il 17 settembre suona la campanella, ma quante spese per i libri: si arriva a 533 euro

Il «caro scuola» torna a pesare come un macigno sui bilanci delle famiglie italiane, e in Puglia il tema è ancora più sensibile: tra corredo, libr

“Figli di genitori detenuti”, convegno nazionale a Foggia
Giornata mondiale per l’autismo, il 2 aprile Piazza Giovanni XXIII diventa blu
Bonus elettrico di 115 euro in arrivo: come riceverlo in bolletta

Caro-scuola 2026, il 17 settembre suona la campanella, ma quante spese per i libri: si arriva a 533 euro

Il «caro scuola» torna a pesare come un macigno sui bilanci delle famiglie italiane, e in Puglia il tema è ancora più sensibile: tra corredo, libri, dispositivi digitali e trasporti, il conto del nuovo anno scolastico 2026-2027 supera spesso i mille euro a studente.Libri più costosi Le associazioni dei consumatori parlano di una spesa complessiva che sfiora i 1.300 euro, cifra contestata da Federcartolai di Confcommercio, secondo cui quel numero viene «ricopiato ogni agosto» senza verifiche reali. Ma i dati dell’Osservatorio Federconsumatori confermano un aumento medio del +2,3% sul materiale scolastico e del +1,6% sui libri, con un corredo che arriva a 673,60 euro e testi che valgono 545,66 euro per studente.Le voci più care restano gli zaini, soprattutto quelli hi-tech con power bank integrato, mentre i dizionari e i testi delle scuole superiori di primo grado segnano gli incrementi più evidenti.A questi costi si aggiungono quelli dei dispositivi digitali: pc, webcam, microfono, antivirus e software di base superano i 421 euro, ai quali va sommata l’eventuale attivazione di una connessione internet dedicataTetti di spesa del Mim Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha aggiornato i tetti di spesa per le adozioni librarie, adeguandoli all’inflazione programmata dell’1,5%. Per le scuole medie il limite è di 303 euro al primo anno, 121 al secondo e 136 al terzo; per le superiori si va dai 346 euro del liceo classico ai 331 dello scientifico, fino ai 329 degli istituti tecnici economici. Previsti sconti del 10% per testi misti e del 30% per quelli interamente digitali. Ma i tetti non bastano: chi entra in un nuovo ciclo di studi affronta la spesa più pesante.Per le superiori di primo grado libri e dizionari costano 561,61 euro (+1,2%), che con il corredo portano il totale a 1.235,21 euro. Per le superiori di secondo grado la dotazione libraria vale 805,15 euro (−0,5%), per un esborso complessivo di 1.478,75 euro. Anche i canali di vendita mostrano differenze: la grande distribuzione registra un lieve ribasso (−1,1%), le cartolibrerie salgono del +2,3%, mentre l’online cresce del +5,6%.Nonostante ciò, il web resta più conveniente delle cartolibrerie con un risparmio medio del 20,25%, mentre la Gdo supera l’online di circa l’1%. Le associazioni dei consumatori chiedono interventi strutturali.Detrazione Irpef Il Codacons sollecita il governo a estendere la detrazione Irpef del 19% agli acquisti documentati di libri, quaderni, cancelleria e strumenti didattici. Federconsumatori ribadisce che le misure attuali non garantiscono tutele uniformi: «Le disuguaglianze territoriali diventano ostacoli concreti al diritto allo studio».Bonus Puglia In questo quadro la Puglia prova a contenere l’impatto del caro scuola con le agevolazioni regionali. L’avviso libri di testo 2026/27 prevede contributi per studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado con Isee fino a 13.000 euro, soglia elevata a 15.748,78 euro per le famiglie con tre o più figli. Le domande possono essere presentate online in due finestre: dal 15 giugno al 15 luglio e dall’8 al 22 settembre 2026. Resta invece escluso, quest’anno, il Bonus Trasporto per gli studenti pendolari delle superiori, misura che negli anni scorsi aveva alleggerito i costi dei tragitti quotidiani.Famiglie in difficoltà Le associazioni pugliesi segnalano che, senza quel sostegno, molte famiglie rischiano di aggiungere altre centinaia di euro alla spesa complessiva. Tra ricambi, quaderni, astucci, testi obbligatori, dispositivi digitali e trasporti, il quadro è chiaro: il caro scuola non è un’emergenza stagionale, ma una questione strutturale che colpisce soprattutto il Mezzogiorno. E la Puglia, pur con le sue agevolazioni, resta uno dei territori dove il peso economico dell’istruzione rischia di diventare una barriera sociale.

COMMENTI

WORDPRESS: 0