MANFREDONIA – Prende il via lunedì 7 settembre la sesta campagna di scavi archeologici presso il Parco Archeologico di Siponto. Il progetto di ricer

MANFREDONIA – Prende il via lunedì 7 settembre la sesta campagna di scavi archeologici presso il Parco Archeologico di Siponto. Il progetto di ricerca è condotto in sinergia dagli atenei pugliesi Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” e Università di Foggia, sotto la direzione scientifica dei docenti Giovanni De Venuto, Roberto Goffredo, Maria Turchiano e Giuliano Volpe.Anche per l’edizione 2026, il cantiere vedrà la presenza sul campo di una folta squadra di studenti e studentesse provenienti dalle due università promotrici e da altri atenei italiani e internazionali, offrendo un’importante occasione di formazione d’eccellenza e lavoro sul campo.L’iniziativa punta fortemente sull’archeologia pubblica e sul coinvolgimento della cittadinanza: lo scavo rimarrà costantemente aperto alla comunità e gli avanzamenti della ricerca saranno condivisi in tempo reale. Il momento clou della condivisione sarà il tradizionale Open Day, già fissato per la prima domenica del mese, il 4 ottobre, quando il sito aprirà le porte per visite guidate e speciali approfondimenti dedicati al pubblico.Le attività di indagine si svolgono in regime di concessione da parte del Ministero della Cultura, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Barletta-Andria-Trani e Foggia e con la Direzione Regionale Musei Puglia (guidate dall’architetto Anita Guarnieri), oltre che con la direzione del Parco Archeologico affidata alla dottoressa Annalisa Treglia. L’operazione vede inoltre la sinergica collaborazione del Comune di Manfredonia — guidato dal sindaco Domenico La Marca insieme all’assessora Maria Teresa Valente — e della Diocesi di Manfredonia.L’obiettivo dell’impegno corale del team di ricerca è che i risultati scientifici possano contribuire in modo concreto non solo al progresso degli studi e alla crescita professionale dei giovani archeologi, ma anche alla tutela, alla valorizzazione e alla gestione sostenibile dell’importante patrimonio archeologico di Siponto.

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