Rischio aule roventi: dal Governo 20 milioni per i condizionatori, “ma solo in Puglia il conto supera il miliardo”

Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, annuncia lo stanziamento di 20 milioni di euro a favore degli enti locali per l’

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Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, annuncia lo stanziamento di 20 milioni di euro a favore degli enti locali per l’installazione di impianti di climatizzazione nelle scuole italiane, ma solo in Puglia il conto supererebbe il miliardo. A fare i conti è il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, Stefano Minerva.“A chi ringrazia e esulta per questo stanziamento del Governo di 20 milioni di euro per gli impianti di condizionamento nelle scuole – scrive in una nota – vorremmo dire che oltre che tardivo questo provvedimento é del tutto insufficiente. I conti li ha già fatti la stampa specializzata al posto nostro: 20 milioni divisi per le circa 400mila aule italiane fanno 50 euro ad aula. Con 50 euro, in un’aula di trenta ragazzi, si compra un ventilatore da tavolo, un paio di bottiglie d’acqua fresca e, se avanza qualcosa, un pacco di ventagli di carta. Il condizionatore vero, quello che a giugno dovrebbe tenere un’aula pugliese a una temperatura decente, un tecnico serio non lo installa nemmeno nel corridoio, con quella cifra”.“In Puglia, invece, – prosegue – i conti li abbiamo fatti: solo per dotare di impianto di raffrescamento le circa duemila scuole pugliesi ancora non efficientate, il costo supera il miliardo di euro. Un miliardo, per la sola Puglia. Lo stanziamento nazionale annunciato ieri copre meno di un cinquantesimo di quella cifra”.“È giusto dire parole di verità — aggiunge Minerva – non ce l’abbiamo con il Ministro Valditara, che immagino abbia firmato quello che gli hanno portato in ufficio, ma con chi oggi ringrazia il Governo per un provvedimento sostanzialmente inutile. A questo si aggiunge che si chiede alla regione di stanziare risorse in maniera generica e approssimativa, senza appunto aver fatto i conti. Da ex sindaco e ex presidente della provincia so bene chi porta il peso di tutto questo: i Comuni, le Province, le Città Metropolitane. Sono loro i proprietari degli edifici scolastici, sono loro che dovranno aprire i cantieri e sono loro che pagheranno la bolletta elettrica ogni mese di giugno. Uno stanziamento può anche essere pensato come un contributo parziale ma un contributo che coprirebbe il 2% del solo fabbisogno pugliese assomiglia più a un gesto simbolico che a una politica pubblica. La Regione Puglia ha già avviato la ricognizione del patrimonio scolastico presente sul territorio regionale ed è pronta a lavorare con il Governo su una programmazione vera”.“I conti, quelli giusti, – conclude – li passiamo sia al ministero sia al consigliere Pagliaro se possono essere utili”.

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