OMELIA del 30 agosto 2026 Solennità della Vergine di Siponto Sabato 22 agosto festa di Maria Regina Papa Leone a Rimini ha tenuto un mirabil

OMELIA del 30 agosto 2026
Solennità della Vergine di Siponto
Sabato 22 agosto festa di Maria Regina Papa Leone a Rimini ha tenuto un mirabile discorso al Meeting di Comunione e Liberazione. Le sue forti parole possono essere suddivise in otto grandi linee di pensiero ed azione. Voglio provare ad adattarle anche alla nostra città e Chiesa di Manfredonia attraverso questo testo omiletico per la solennità della nostra Madre e Regina.
Ecco le otto linee che possiamo adattare alla città e Chiesa di Manfredonia:
1° IL DOVERE DI INCONTRARSI NON SCONTRARSI: COLTIVARE L’AMICIZIA SOCIALE
Parole del Papa:
Anche oggi la pace è custodita e diffusa da persone che amano incontrarsi e non temono di confrontarsi. Papa Francesco con l’Enciclica Fratelli tutti ci ha insegnato a coltivare l’amicizia sociale, che rappresenta il volto pubblico, dinamico e concreto della fraternità … possiamo immedesimarci l’uno nell’altro, ascoltarci e diventare amici, tra persone e quindi anche tra popoli.
Ricordo a Manfredonia che oggi è l’ora dell’incontro e non dello scontro, della collaborazione e non della prevaricazione, del confronto costruttivo e non della denigrazione dell’avversario, è tempo propizio per unire e non di dividere, per abbandonare l’arroganza e la presunzione per tornare ad ascoltarsi reciprocamente e accogliersi nel rispetto delle diversità di posizioni e visioni: si fa città e Chiesa unicamente camminando insieme.
2° IL DRAMMA E LA VICENDA DEI MIGRANTI
Breve e tagliente affermazione del Papa:
Prima dei confini vengono le persone.
Dico ad alta voce alla città di Manfredonia che è l’ora di non consegnarci alla paura o ai luoghi comuni sui migranti. Che Manfredonia prenda coscienza della dignità e del valore di ogni persona, indipendentemente dall’origine ed etnia, come sancito dalla nostra Costituzione e proclamato dal Vangelo. Siamo chiamati a resistere alla tentazione della disumanizzazione dei processi e delle istituzioni. Rimettiamo le persone al centro e superiamo ogni forma di separazione, incominciando da quelle mentali.
3° IL REALISMO PER AFFRONTARE UN’EPOCA DI GRANDE CAMBIAMENTO
Parole del Papa:
Al falso realismo, che riarma le menti, le parole e le nazioni, la cultura cattolica ha oggi da opporre il realismo della misericordia, per il quale non possono esistere nemici e tutti, anche gli avversari, sono fratelli e sorelle da guardare negli occhi e incontrare nella verità.
Penso che anche per Manfredonia sia l’ora di non confondere il realismo col pessimismo. L’ora di non assolutizzare gli avvenimenti, ma di capirne la genesi per poter discernere e cercare vie di miglioramento. Per realizzare tale obiettivo bisogna farsi servi della verità e non servirsi di verità parziali ed abbandonare narrazioni costruite a tavolino per rastrellare facili consensi. Impariamo a conoscere i bisogni veri della nostra città senza falsificare la realtà e senza temerla.
4° IL SUPERAMENTO DELLA CULTURA DELLA RASSEGNAZIONE, DELLO SCORAGGIAMENTO E DELLA STANCHEZZA
Parole del Papa:
Occorrono pionieri coraggiosi, che comincino dalla propria inversione di rotta a rendere convincente e credibile la conversione richiesta a tutti. Non ci sia soltanto chi soffia sul fuoco della stanchezza e della disperazione; ci sia anche chi riaccende sogni e visioni!
Rammento a Manfredonia che proprio quando sembra affacciarsi la rassegnazione è l’ora di seminare semi di speranza, di vincere il disfattismo non con un ottimismo ingenuo, ma con la fatica dell’impegno portato avanti insieme con umiltà. Siamo nel momento in cui, prima di pretendere di cambiare gli altri, la città e la Chiesa, è necessario che ognuno cominci a cambiare sé stesso rinnovando cuori e menti per compiere scelte ed azioni costruttive del bene comune. Non basta essere positivi civilmente e credenti ecclesialmente: è arrivato il momento di diventare capaci di visioni e credibili, perché solo così saremo creduti e collaboreremo insieme a costruire città e Chiesa.
5° L’IMPEGNO DEI CATTOLICI E’ SMASCHERAE I POTERI INGIUSTI
Parole del Papa:
Liberiamo la convivenza dal sospetto, la cultura dalla prepotenza, l’educazione dall’ideologia, il lavoro dall’idolatria del profitto, la tecnologia e la finanza dai business della morte … smascheriamo i rapporti di potere ingiusti, alla radice di povertà e diseguaglianze, della guerra e dei disastri ambientali. Disarmiamo lo sviluppo tecnologico quando si fa pervasivo e distruttivo.
Anche a Manfredonia va ricordato che è l’ora in cui il “potere giusto” scalzi i mille “poteri ingiusti” che calpestano la dignità umana. Il potere è autentico quando è al servizio dell’uomo e non usa l’uomo a suo interesse. Maria nel Magnificat ci ricorda che il Signore rovescia i potenti e innalza gli umili.
6° IL BISOGNO DI FARE SPAZIO AI GIOVANI
Parole del Papa:
Voi giovani, siete segno che il futuro è una promessa, non una minaccia! Molti non lo credono più, sia fra gli adulti, sia fra i giovani.
Manfredonia ha il dovere di liberare i suoi giovani da decisioni già prese da adulti chiusi nei propri interessi. A Manfredonia è chiesto di imparare un respiro lungo che non guarda indietro e vive di nostalgia. Si liberino i giovani da schemi e aspettative obsolete, si creino occasioni formative, educative, aggregative affinché possano liberare le loro potenzialità, la loro immaginazione e creatività.
7° LA CONVERSIONE RICHIEDE UMILTA’ E NESSUNA PRESUNZIONE
Parole del Papa:
Tra voi non mancano competenze, responsabilità e risorse da mettere a servizio di un’autentica conversione di popolo. L’ossessione di preservare la propria gloria, la propria “dignità”, la propria influenza non deve far parte dei nostri sentimenti.
Anche a Manfredonia è chiesto di deporre le maschere e presentarsi con sincerità, perché è l’ora di dare forza alle competenze non alle improvvisazioni o pretese. La Bibbia ricorda che l’uomo vede ciò che è esteriore, mentre Dio legge nel cuore e evidenzia le intenzioni. La nostra città e Chiesa ha bisogno di esprimere se stessa senza pretendere o aspettarsi nulla da altri: è l’ora di diventare soggetti della propria storia civile e ecclesiale.
8° COSTRUIRE LA CIVILTA’ DELL’AMORE
Parole del Papa:
Nell’amore non c’è mai costrizione, indottrinamento; mai seduzione, inganno, arruolamento. C’è amore solo nella libertà, nel confronto vivo, nel dono generoso di sé.
Insomma, anche a Manfredonia è l’ora di fare le scelte giuste e coraggiose come singoli, come città, come credenti e come laici. Scelte ispirate dall’amore. Va trasmesso amore per questa nostra magnifica umanità che rischia di disumanizzarsi, amore per gli altri, per gli ultimi, i diseredati, gli invisibili; amore per la città e la Chiesa perché siano vera comunità che genera vita e futuro per tutti e senza parzialità. Solo l’amore rende responsabili gli uni degli altri, custodi e generatori del bene.
Fratelli e sorelle, cittadini e cittadine,
se cercheremo di far nostre queste otto linee di certo si potrà avverare per la città e la Chiesa tutta di Manfredonia quanto auspicava il Cardinal Angelo Roncalli (poi Papa Giovanni XXXIII) nel 1955 incoronando la preziosa icona: “O Madonna di Siponto, vieni, sii coronata regina. La corona è di oro purissimo, come il cuore dei tuoi figli che te l’offrono!”.
Ad ognuno di noi il compito di offrire alla Vergine, alla Chiesa ed alla città un cuore di oro purissimo ricco di solidarietà e responsabilità, di impegno per la pace e la fraternità, di lotta per la giustizia ed il bene comune. Ci sentiremo Figli di un unico Dio, Abitanti della “Casa comune”, Cittadini di un futuro pieno di speranza e ricco di opportunità per tutti.
Amen!
+ p. Franco Moscone crs
Arcivescovo
Manfredonia, 30 agosto 2026


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