Una Piazza Duomo gremita, le luminarie pronte ad accendersi e l’attesa per l’inizio della Festa Patronale in onore di Maria SS. Regina di Siponto.

Una Piazza Duomo gremita, le luminarie pronte ad accendersi e l’attesa per l’inizio della Festa Patronale in onore di Maria SS. Regina di Siponto.
E poi una frase capace di trasformare il Cantico delle Creature in una dichiarazione d’amore per la città: «Laudato si’, mi’ Signore, per Manfredonia».
Padre Franco Moscone ha affidato alla città un pensiero ispirato a san Francesco d’Assisi, nell’anno dell’ottavo centenario della sua morte: patrono d’Italia, uomo di pace e di futuro, capace di parlare a culture e generazioni diverse.
E così, poco prima che si accendessero le luci della festa, dal Cantico è nato un nuovo Laudato si’, dedicato a questa terra e alla sua gente: «Laudato si’, mi’ Signore, per Manfredonia. Perché Manfredonia è la mia città, Manfredonia è il luogo della mia crescita. Senza Manfredonia io non sarei né cittadino né credente. Laudato si’, mi’ Signore, per Manfredonia».
E questa sera è Manfredonia a rispondere: grazie, padre Franco, per averla chiamata “mia città” e per averle restituito, con poche parole, la bellezza di sentirsi casa.

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