Il corpo senza vita di Sadam Houssain, 32 anni, originario del Pakistan, è stato ritrovato domenica 23 agosto 2026 chiuso nel portabagagli della s

Il corpo senza vita di Sadam Houssain, 32 anni, originario del Pakistan, è stato ritrovato domenica 23 agosto 2026 chiuso nel portabagagli della sua auto, dopo una settimana di ricerche.A dare la notizia al sindaco di Manfredonia Domenico La Marca è stata la comunità pakistana, che nei giorni scorsi, per conto del fratello, che aveva denunciato la scomparsa dell’uomo. Il ritrovamento è avvenuto nei pressi del ghetto della pista, a pochi chilometri da Borgo Mezzanone, dove Sadam viveva da qualche tempo.Una morte su cui indagano gli investigatori
Gli investigatori stanno lavorando per accertare le cause e le responsabilità di quella che il sindaco La Marca definisce “una morte così atroce e ingiusta”. Sadam Houssain era uno dei tantibraccianti agricoli impegnati nelle campagne della zona, impiegato nella raccolta dei prodotti agricoli per pochi euro.Titolare di un permesso di soggiorno per protezione speciale, aveva accettato condizioni di vita estreme pur di ripagare il debito contratto dalla sua famiglia per finanziare il viaggio verso l’Italia, un percorso durato diversi mesi. Quella baraccopoli, scrive La Marca, “é diventata la sua prigione e poi la sua tomba”.La nota del sindaco e il tavolo al ministero
Il sindaco La Marca, che nei giorni scorsi si trovava a Roma al ministero del Lavoro insieme al comune di Foggia, al prefetto e alla regione Puglia, ha reso pubblica una nota in cui esprime cordoglio alla comunità pakistana e ai familiari di Sadam. L’incontro romano era dedicato a un percorso condiviso che, nell’arco di cinque anni, dovrebbe portare al superamento del ghetto di Borgomezzanone.”Abbiamo tutti piena coscienza che, di fronte ad un problema così complesso, occorrono risposte e percorsi diversi e complessi, in cui ognuno deve fare la sua parte: il Governo, la Regione, gli enti locali, le organizzazioni, ma una cosa é certa: l’uomo e la sua dignità non possono continuare ad essere merce di scambio di un gioco di interessi e di poteri”, scrive La Marca.Il sindaco conclude con un appello: “La morte di Sadam non può essere un prezzo da pagare, ma chiede giustizia, verità. Chiede l’impegno di tutti per una dignità che va difesa, umanità che deve essere ritrovata”.
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