Pnrr, Puglia in ritardo: conclusi interventi che valgono solo il 17,4% delle risorse

Il Pnrr corre a velocità differenti lungo l’Italia e la Puglia resta indietro rispetto alla media nazionale. Solo il 17,4% delle risorse assegnate

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Il Pnrr corre a velocità differenti lungo l’Italia e la Puglia resta indietro rispetto alla media nazionale. Solo il 17,4% delle risorse assegnate alla regione risulta infatti associato a progetti conclusi, mentre l’82,6% riguarda interventi ancora in corso di attuazione. A riportare i dati è La Gazzetta del Mezzogiorno, sulla base del recente dossier di monitoraggio elaborato dal Servizio studi di Camera e Senato utilizzando la banca dati ReGiS aggiornata al primo luglio.Una fotografia significativa soprattutto considerando la quantità di denaro in gioco: alla Puglia sono destinati complessivamente 10,7 miliardi di euro per 37.259 progetti.Il dato regionale resta sensibilmente distante dalla media nazionale del 26,2%, calcolata considerando esclusivamente gli interventi territorializzabili.

Cosa significa quel 17,4%

Il dato necessita però di una precisazione fondamentale. Come evidenziato dalla Gazzetta del Mezzogiorno, il 17,4% non rappresenta la percentuale numerica dei progetti materialmente terminati rispetto al totale degli interventi finanziati in Puglia.La percentuale misura invece la quota delle risorse economiche associata ai progetti classificati come conclusi. Ciò significa che nella rilevazione un’opera finanziata con 100 milioni di euro ha un peso molto maggiore rispetto a un piccolo intervento da 100mila euro.Non si può quindi affermare che in Puglia sia stato completato soltanto il 17,4% dei 37.259 progetti. È corretto dire, invece, che gli interventi conclusi rappresentano il 17,4% del valore delle risorse prese in considerazione.

Transizione ecologica e istruzione assorbono più risorse

Analizzando le sette missioni del Piano, la voce economicamente più consistente per la Puglia è quella relativa alla “Transizione ecologica”, alla quale sono associati circa 2,4 miliardi di euro.Segue “Istruzione e ricerca”, con finanziamenti per circa 2,1 miliardi. Due settori che, insieme, rappresentano dunque una parte rilevante delle risorse del Piano destinate al territorio pugliese.

Lecce avanti, Taranto registra il dato più basso

Differenze emergono anche all’interno della stessa regione. A livello provinciale, Lecce presenta la percentuale più alta di risorse associate a interventi conclusi, con il 24,9%.All’estremo opposto si trova Taranto, ferma al 18%. Numeri che mostrano come anche all’interno di uno stesso territorio regionale l’attuazione del Pnrr possa procedere con velocità differenti.Le distanze, secondo l’analisi, possono dipendere da numerosi fattori, dalla struttura amministrativa alla tipologia e alla capacità dei soggetti chiamati ad attuare concretamente gli interventi.

Un Pnrr da oltre 194 miliardi

La fotografia pugliese si inserisce in un quadro nazionale enorme. Il Pnrr vale complessivamente 194,4 miliardi di euro, articolati in 224 misure e 575 traguardi.La quota territorializzata, vale a dire quella riconducibile a una specifica regione o provincia, ammonta a 173,3 miliardi, distribuiti su 672.549 progetti censiti. Il numero raggiunge 677.398 considerando separatamente gli interventi che interessano più regioni.Altri 17,3 miliardi sono invece destinati a interventi di carattere nazionale e quindi non attribuibili a uno specifico territorio.

Considerando l’intero Piano, il 23,7% delle risorse risulta associato a progetti conclusi. Eliminando dal calcolo gli interventi non regionali, la percentuale nazionale sale al 26,2%.

Il divario tra le regioni

La mappa descritta dal dossier di Camera e Senato presenta differenze molto marcate. Non si tratta, tuttavia, di una semplice contrapposizione tra Nord e Sud.Il dato più basso d’Italia appartiene infatti alla Liguria, dove soltanto il 10,2% delle risorse, su un totale di 5,8 miliardi, è associato a progetti conclusi.Tra le regioni meridionali la Calabria si ferma al 15,6% su 6,2 miliardi, il Molise al 15,9% su 1,7 miliardi e la Campania al 16,8% su circa 15 miliardi.

Trentino-Alto Adige e Lombardia corrono

La situazione cambia radicalmente osservando le regioni con i livelli di avanzamento più elevati. Il Trentino-Alto Adige/Südtirol raggiunge il 46,4% delle risorse associate a progetti conclusi su 2,9 miliardi di finanziamenti.Segue la Lombardia con il 40,4% su 21,9 miliardi, risultando peraltro la regione destinataria dell’importo complessivo più elevato. Il Friuli-Venezia Giulia raggiunge invece il 37,2% su 2,9 miliardi.Nel Mezzogiorno non mancano situazioni più vicine o persino superiori alla media nazionale: l’Abruzzo arriva al 27,6%, mentre la Sardegna si attesta al 21,9% e la Basilicata al 21%.Per la Puglia, invece, la corsa resta ancora in salita. Con l’82,6% delle risorse legato a interventi non ancora conclusi, la capacità di portare a termine le opere finanziate diventa decisiva anche alla luce delle scadenze previste dal Piano.

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