Assegno unico, quando arriva se non è ancora stato pagato: nuove domande, conguagli e ricalcoli, la guida completa

Il calendario Inps indicava il 18 e il 19 agosto come date di riferimento per l'accredito dell'assegno unico di agosto, ma c'è chi in queste ore s

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Il calendario Inps indicava il 18 e il 19 agosto come date di riferimento per l’accredito dell’assegno unico di agosto, ma c’è chi in queste ore sta ancora controllando il conto corrente senza trovare traccia del pagamento. Non è detto che si tratti di un ritardo: nella maggior parte dei casi la spiegazione è molto più semplice.La prima cosa da sapere è che 18 e 19 agosto sono le date valide solo per chi ha già una domanda attiva e non ha comunicato variazioni rispetto al mese precedente. Chi rientra in questa casistica dovrebbe aver già ricevuto l’accredito, anche se la disponibilità effettiva delle somme può slittare di qualche ora in base ai tempi tecnici della propria banca o dell’ufficio postale.Chi invece ha presentato una nuova domanda nel mese di luglio deve aspettare più a lungo: per queste posizioni il primo pagamento è previsto nell’ultima settimana di agosto, quindi il ritardo apparente in realtà è del tutto fisiologico.

Chi ha subito ricalcoli o conguagli

C’è poi una terza categoria di beneficiari, quella di chi ha visto variare l’importo dell’assegno per un aggiornamento dell’ISEE, una rielaborazione della pratica o un conguaglio, a credito o a debito, rispetto alle mensilità già erogate. In questi casi non esiste una data unica valida per tutti: il pagamento può seguire tempi tecnici propri e slittare verso la fine del mese, quindi non è corretto dedurre automaticamente un ritardo dell’INPS solo perché l’accredito non risulta ancora sul conto il 20 agosto.

Chi ha un dubbio specifico sulla propria posizione può verificare lo stato del pagamento nell’area riservata del sito Inps, accessibile con Spid, Cie o Cns, dove è disponibile anche il Centro notifiche per monitorare in tempo reale l’esito della pratica.

 

Il nodo ISEE: chi riceve l’importo minimo

Va ricordato che da marzo è scattata la riduzione dell’importo per le famiglie che non hanno aggiornato l’ISEE in tempo: giugno è stato l’ultimo mese utile per l’adeguamento, e chi non lo ha fatto ha perso il diritto agli arretrati, continuando a percepire solo l’importo minimo. Chi invece ha presentato l’ISEE aggiornato nei tempi corretti ma non aveva ancora ricevuto il conguaglio potrebbe vederlo riconosciuto proprio in questi giorni, insieme o subito dopo la mensilità di agosto.

Chi riceve l’assegno insieme alla pensione

Un caso a parte riguarda chi percepisce l’assegno unico insieme alla pensione: per questi beneficiari il pagamento segue il calendario pensionistico e la quota arriva di norma già inclusa nel cedolino di agosto, senza bisogno di un accredito separato.

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