Liste d’attesa, in Puglia scatta la Fase 2: venti milioni per recuperare visite ed esami

La Giunta regionale della Puglia ha approvato oggi la delibera che adotta le azioni previste per la Fase 2 del Piano sperimentale di abbattimento de

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La Giunta regionale della Puglia ha approvato oggi la delibera che adotta le azioni previste per la Fase 2 del Piano sperimentale di abbattimento delle liste d’attesa. I provvedimenti riguardano, tra le altre cose, le prescrizioni, l’organizzazione dell’offerta sanitaria e l’appropriatezza prescrittiva.Entrando nei dettagli inseriti nel piano regionale e previsti dal Piano Nazionale 2026-2028, alla voce prescrizioni viene sancito l’obbligo di indicazione del quesito diagnostico e la distinzione fra primo accesso, soggetto a garanzia temporale e monitoraggio, e accesso successivo, gestito direttamente dallo specialista. Per quanto riguarda l’organizzazione dell’offerta, invece, saranno definiti gli ambiti territoriali di garanzia secondo criteri di prossimità e raggiungibilità. Laddove non si potranno assicurare i tempi, si procederà con l’attivazione dei percorsi di tutela attraverso la registrazione dell’assistito in prelista o lista di tutela e tempi massimi di ricontatto cinque giorni per la classe B, dieci-quindici per la D, venti per la P, con esclusione della classe U.Le Aziende e gli Enti del sistema sanitario regionale dovranno adottare entro il 14 settembre 2026 il proprio Piano aziendale di recupero delle liste d’attesa che andrà avanti fino al 31 dicembre 2026. Inoltre, le Direzioni sanitarie definiranno un modello organizzativo che consenta l’utilizzo delle sale operatorie nell’arco delle 12 ore e l’ottimizzazione delle risorse umane disponibili. La nuova deliberazione, inoltre, recepisce l’intesa sancita in Conferenza Stato-Regioni l’11 giugno 2026 e assegna il finanziamento per le prestazioni aggiuntive da attivare. Il plafond ammonta a 20 milioni di euro, ripartiti fra le province sulla base della popolazione residente rilevata dall’Istat. Si tratta di uno stanziamento omnicomprensivo, utilizzabile fino al 31 dicembre 2026 e destinato a più finalità, fra le quali il recupero delle liste d’attesa.Infine, la Regione ha reso noto che nel corso della prima fase, il monitoraggio ha documentato 231.435 persone richiamate e 157.176 prestazioni recuperate, con il superamento dell’obiettivo assegnato (124.320).

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