ASL FOGGIA, SCREENING ONCOLOGICI OLTRE GLI OBIETTIVI MINISTERIALI: CRESCE L’ADESIONE ALLA PREVENZIONE

L’ASL Foggia supera gli obiettivi fissati dal Ministero della Salute per i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) nei tre principali programmi di sc

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L’ASL Foggia supera gli obiettivi fissati dal Ministero della Salute per i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) nei tre principali programmi di screening oncologico gratuiti: mammografia, screening della cervice uterina e ricerca del sangue occulto nelle feci per la prevenzione del tumore del colon retto.I dati relativi alla popolazione target confermano il consolidamento delle attività di prevenzione e diagnosi precoce promosse dal Dipartimento di Prevenzione e dal Centro Screening aziendale, attraverso una rete di servizi distribuiti sul territorio e il supporto del Mammomobile e del Papmobile.

Screening mammografico

Per lo screening del carcinoma della mammella, rivolto alle donne tra i 50 e i 69 anni, l’obiettivo ministeriale di adesione è fissato al 40%. Nel 2025 l’ASL Foggia ha raggiunto un’adesione del 49%, a fronte di 33.056 inviti, con 1.430 casi positivi. Nel 2024 l’adesione era stata del 51,56%, su 38.560 inviti, con 1.429 casi positivi; nel 2023 si era attestata al 46,36%, su 31.441 inviti, con 1.675 casi positivi.

Screening della cervice uterina

Per la prevenzione del tumore della cervice uterina, rivolta alle donne tra i 25 e i 64 anni, il target ministeriale è pari al 45%. Nel 2025 l’adesione ha raggiunto il 48,05%, con 37.755 inviti e 1.433 casi positivi. Nel 2024 la percentuale era stata del 40,21%, su 39.621 inviti, con 1.227 casi positivi, mentre nel 2023 si era fermata al 34,89%, su 39.358 inviti, con 525 casi positivi.

Screening del colon retto

Per lo screening del tumore del colon retto, rivolto a uomini e donne tra i 50 e i 69 anni, l’obiettivo ministeriale è fissato al 20%. Nel 2025 l’adesione ha raggiunto il 21,2%, su 73.295 inviti, con 718 casi positivi. Nel 2024 la partecipazione si è attestata al 20,18%, su 72.981 inviti, con 850 casi positivi. Nel 2023 l’adesione era stata del 19,98%, su 75.258 inviti, con 1.232 casi positivi.«La diagnosi precoce è uno strumento fondamentale per salvare la vita: gli screening consentono di individuare eventuali patologie nelle fasi iniziali, prima della comparsa dei sintomi, aumentando in modo significativo la possibilità di cura e migliorando la qualità di vita», sottolinea Giuseppina Moffa, direttrice del Dipartimento di Prevenzione – Servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell’ASL Foggia. «Gli screening sono esami gratuiti e non invasivi che richiedono pochi minuti, ma che possono fare la differenza, garantendo un futuro di speranza e salute».Un ruolo importante è svolto dalla presenza capillare dei servizi e dalle attività dei mezzi mobili dell’azienda sanitaria. «La presenza sul territorio dei due mezzi mobili dell’ASL Foggia e la collaborazione con istituzioni locali e realtà private sono elementi decisivi per ampliare la partecipazione ai programmi di screening», spiega Elvira Sparacia, coordinatrice degli Screening oncologici. «L’organizzazione condivisa delle tappe del Mammomobile e del Papmobile consente di raggiungere anche le aree periferiche, come i Monti Dauni e il Gargano, riducendo le diseguaglianze orografiche e favorendo l’accesso nei luoghi di vita, studio e lavoro».Particolare attenzione è stata inoltre dedicata agli screening rivolti alla popolazione detenuta, agli agenti della Polizia penitenziaria e al personale della Casa Circondariale di Foggia, oltre che alle Forze dell’Ordine.Per lo screening del colon retto, fondamentale è anche la collaborazione con la rete delle farmacie del territorio, coinvolte nella distribuzione e nel ritiro dei kit per la ricerca del sangue occulto nelle feci.«Il report epidemiologico conferma che intercettare lesioni precancerose prima della comparsa dei sintomi consente interventi tempestivi, con cure meno invasive e maggiori possibilità di guarigione», sottolinea Giuseppe Stoppino, dirigente responsabile dell’Unità Operativa Semplice Dipartimentale di Endoscopia Digestiva dell’Ospedale di Cerignola e responsabile scientifico per lo screening del tumore del colon retto. «Aderire agli screening resta il più importante gesto di responsabilità verso se stessi e i propri cari».

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