Da Sfinale alle porte di Monte Sant’Angelo, l’emergenza non concede tregua. Nel solo mese di giugno 939 interventi, oltre 850 a luglio e il trend re

Da Sfinale alle porte di Monte Sant’Angelo, l’emergenza non concede tregua. Nel solo mese di giugno 939 interventi, oltre 850 a luglio e il trend resta preoccupante anche ad agosto.È un’estate d’inferno quella che sta travolgendo il Gargano. Prima a Peschici nella Valle di Sfinale, ieri alle porte di Monte Sant’Angelo tanto per non andare troppo indietro nel tempo. I numeri del primo bilancio del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Foggia fotografano un’emergenza senza sosta, spinta dal caldo estremo e dalla piaga degli incendi. Ma sulle cause ancora nessuno si sbilancia. Nel solo mese di giugno le squadre di soccorso sono dovute intervenire ben 939 volte.A luglio la situazione è rimasta critica, con oltre 850 operazioni per domare le fiamme che hanno divorato macchia mediterranea, sterpaglie e terreni agricoli. E ad agosto il trend non si ferma. L’attenzione resta altissima soprattutto sul Gargano, un patrimonio naturalistico costantemente sotto pressione proprio nel pieno della stagione turistica.Squadre di terra, elicotteri e Canadair lavorano ogni giorno a ritmo continuo per proteggere centri abitati, strutture ricettive e pinete. Resta fondamentale l’attività di prevenzione e controllo del territorio, con la Prefettura e le forze dell’ordine impegnate a dare la caccia ai responsabili dei roghi. Ma per i Vigili del Fuoco di Foggia, l’impegno sul campo non concede pause.
Saverio Serlenga


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