Accertare per chi lavorassero i braccianti coinvolti nell’incidente, verificare la regolarità dei contratti e chiarire chi avesse organizzato il l

Accertare per chi lavorassero i braccianti coinvolti nell’incidente, verificare la regolarità dei contratti e chiarire chi avesse organizzato il loro trasporto. Cgil e Flai Cgil di Foggia intervengono dopo la tragedia avvenuta questa mattina nel territorio di Serracapriola, dove un furgone con a bordo nove lavoratori agricoli stranieri è uscito fuori strada e si è ribaltato. Uno dei braccianti è morto e gli altri otto sono rimasti feriti.I sindacati, nell’esprimere “profondo dolore” per la vittima, rilanciano l’allarme sulle condizioni di lavoro e di trasporto nel settore agricolo, soprattutto nei mesi estivi, chiedendo alle istituzioni e alla politica un rafforzamento delle attività di prevenzione e contrasto.
La tragedia riporta alla memoria quanto avvenuto otto anni fa proprio in provincia di Foggia. Il 4 e il 6 agosto 2018, in due distinti incidenti stradali, persero la vita complessivamente 16 braccianti stranieri“Passano gli anni e siamo qui a commentare ancora tragici eventi”, affermano i segretari generali Gianni Palma e Giovanni Tarantella.Una ricorrenza temporale che rende ancora più duro, secondo le organizzazioni sindacali, il bilancio dell’incidente avvenuto nelle campagne di Serracapriola.
“Per chi lavoravano questi operai?”
Cgil e Flai pongono una serie di interrogativi sui quali chiedono risposte precise. “Per chi lavoravano questi operai agricoli? Avevano un regolare contratto? L’impresa organizzava il trasporto o delegava a chi? Queste sono le domande alle quali ci aspettiamo risposte perché sulle imprese che utilizzano le maestranze ricadono le responsabilità”.Per i sindacati, quanto accaduto non può essere considerato soltanto una tragica fatalità e sarà necessario ricostruire anche le condizioni nelle quali i lavoratori venivano trasportati.“Non deve passare la logica della casualità di fronte a precise responsabilità di legge per chi assume e ha dovere di vigilare anche su regolarità del trasporto, spesso lasciato all’utilizzo di mezzi obsoleti”, sostengono Palma e Tarantella.
L’affondo sul contrasto al caporalato
Il comunicato contiene anche un duro attacco alle politiche nazionali di contrasto allo sfruttamento del lavoro agricolo.“Purtroppo assistiamo a un totale disimpegno del Governo nelle politiche di contrasto al caporalato, come dimostrano i milioni persi per il superamento degli insediamenti informali”, denunciano Cgil e Flai.


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