Era il 9 agosto del 2017, esattamente 9 anni fa quando i fratelli Luigi e Aurelio Luciani, agricoltori, furono brutalmente uccisi insieme a Mario

Era il 9 agosto del 2017, esattamente 9 anni fa quando i fratelli Luigi e Aurelio Luciani, agricoltori, furono brutalmente uccisi insieme a Mario Romito e Matteo De Palma da un commando a bordo di un’auto vicino alla vecchia stazione di San Marco in Lamis. Questa mattina il ricordo alla presenza dei familiari e delle istituzioni tutte, ma per don Luigi Ciotti, il presidente di Libera non basta solo celebrare la memoria. “Non basta, abbiamo bisogno di uno scatto in più da parte di tutti perché l’ultima mafia è sempre la penultima”.Arcangela Petrucci è la vedova di Luigi Luciani, e dopo 9 anni prova ancora amarezza, ma anche speranza. “Credo molto nelle istituzioni”. Durante il suo intervento torna sulla lettera inviata ai mafiosi della Capitanata e alle donne che in un modo o nell’altro si trovano in ambito mafioso. “Devono fuggire dal contesto mafioso”.Alla cerimonia di oggi anche i procuratori della Direzione Distrettuale Antimafia presso il Tribunale di Bari, Giuseppe Gatti e Francesco Giannella. “Finalmente lo Stato c’è, e finalmente oggi ci sono i collaboratori di giustizia, e ci sono le istituzioni che fanno rete. Le indagini non si sono mai fermate e a breve porteranno ad ulteriori risultati. È una promessa che abbiamo fatto a noi stessi prima come uomini e poi come magistrati. Tutti gli aspetti della vicenda saranno chiariti”. Tutti alla fine hanno ribadito che i fratelli Luciani sono vittime innocenti della mafia respingendo le ombre gettate da alcuni pentiti.

Saverio Serlenga

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