Gargano, Assoturismo lancia l’allarme: “Presenze turistiche in calo, servono nuove strategie”

Suona il campanello d’allarme per il turismo del Gargano. Secondo i dati del sistema DMS della Regione Puglia, diffusi da Assoturismo Capitanata,

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Gargano

Suona il campanello d’allarme per il turismo del Gargano. Secondo i dati del sistema DMS della Regione Puglia, diffusi da Assoturismo Capitanata, il primo semestre del 2026 registra un calo delle presenze in tutte le principali aree turistiche del promontorio, in controtendenza rispetto all’andamento nazionale, dove il settore continua a crescere.L’associazione di categoria parla di un avvio di stagione “deludente” e chiede una riflessione sull’efficacia delle politiche di promozione e degli investimenti pubblici destinati al comparto.

Presenze in calo nei tre principali comprensori

Nel dettaglio, tra gennaio e giugno le presenze turistiche sono diminuite del 7,54% nel Gargano balneare, del 22,83% nell’area dei Laghi e del 13,37% nel Gargano religioso.Per Assoturismo Capitanata si tratta di dati particolarmente significativi se confrontati con il trend nazionale, che nello stesso periodo avrebbe fatto registrare una crescita media di circa il 5%.Secondo l’associazione, il divario dimostrerebbe una perdita di competitività della destinazione Gargano rispetto ad altre mete italiane ed estere.

Ragno: “Gli investimenti devono produrre risultati”

Il coordinatore provinciale di Assoturismo Capitanata, Nicola Ragno, invita ad affrontare il tema senza sottovalutare i numeri.“I dati del primo semestre devono far riflettere tutti. Mentre il turismo nazionale cresce di circa il 5%, il Gargano registra un arretramento delle presenze. Questo significa che qualcosa non sta funzionando. Non possiamo continuare a raccontare un territorio che va bene a prescindere dai dati”.Secondo Ragno è necessario avviare un’analisi approfondita delle politiche adottate negli ultimi anni, anche alla luce delle consistenti risorse pubbliche investite nella promozione del territorio.“Se gli investimenti non producono risultati misurabili in termini di crescita delle presenze e della competitività della destinazione – osserva – è doveroso interrogarsi sulla loro efficacia e valutare strategie diverse”.

Attesa per luglio e agosto

Assoturismo Capitanata guarda ora ai dati della piena stagione estiva, confidando che luglio e agosto possano consentire un recupero delle presenze.“Se ciò non dovesse accadere – aggiunge Ragno – sarà inevitabile affermare che l’attuale politica turistica, nonostante i fiumi di denaro pubblico investiti negli ultimi anni, dovrà essere profondamente rivista. Il Gargano merita una strategia più efficace, capace di trasformare gli investimenti in crescita reale, maggiore competitività e sviluppo economico per le imprese e per l’intero territorio”.

La proposta di un confronto

L’associazione ribadisce che il turismo rappresenta uno dei principali motori economici del Gargano e ritiene indispensabile aprire, al termine della stagione estiva, un confronto tra istituzioni, operatori e associazioni di categoria.L’obiettivo, secondo Assoturismo Capitanata, dovrà essere quello di costruire un nuovo modello di sviluppo fondato su programmazione, destagionalizzazione, accessibilità, infrastrutture e una promozione più efficace, partendo dall’analisi dei dati e dei risultati conseguiti.

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