Zes unica, la Puglia è seconda in Italia: 424 progetti e 657 milioni di crediti richiesti ma pochi dati pubblici

La Puglia è la seconda regione per numero di pratiche Zes, per un totale di 424 progetti, per un ammontare di credito richiesto pari a 657.644.940 e

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Ma la Zes unica potrà contribuire al riequilibrio Nord-Sud

La Puglia è la seconda regione per numero di pratiche Zes, per un totale di 424 progetti, per un ammontare di credito richiesto pari a 657.644.940 euro. Il dato, tratto dal provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 12 dicembre 2025, si scompone per dimensione d’impresa: le medie imprese pesano per la quota maggiore, con 235,7 milioni di euro su 820 comunicazioni, seguite dalle grandi imprese (175 milioni su 340 comunicazioni), dalle micro (157,5 milioni su 180 comunicazioni) e dalle piccole (89,4 milioni su 434 comunicazioni). Guardando alla tipologia di investimento, il macchinario industriale assorbe la quota più consistente della spesa realizzata (479 milioni di euro), davanti alle attrezzature (334 milioni), agli impianti (311,7 milioni) e agli immobili strumentali (148,3 milioni), per un totale investimenti dichiarati di circa 1,27 miliardi di euroRimane ancora quasi un mistero la tipologia di investimento, il codice Ateco delle imprese e altri dettagli che potrebbero permettere alle comunità locali di conoscere che tipo di insediamento arriverà sul territorio, grazie alla Zes. Nonostante sia stato fatto – da Gazzetta – un accesso agli atti tramite procedura Foia, il Dipartimento per il Sud ha riferito che queste informazioni sono in possesso solo dell’Agenzia delle Entrate « cui compete la verifica e il controllo in merito alla sussistenza dei requisiti per accedere al credito suddetto». La struttura di missione, si deduce, non conosce è a conoscenza di quali sono le imprese che hanno fatto la procedura e per quale tipo di investimenti.In Puglia i comuni con il maggior numero di procedimenti sono Andria con 48 investimenti, Fasano con 23, Taranto, con 19, quindi Santeramo in Colle che ne ha 18, come Corato e Monopoli 18, Brindisi e Gioia del Colle ne ha 16, Altamura 12, Castellana Grotte e Ostuni 11. Tra le sei province pugliesi, Bari si conferma di gran lunga l’area più dinamica, con 190 Autorizzazioni uniche rilasciate tra giugno 2024 e giugno 2026, seguita da Brindisi con 74 provvedimenti. La provincia di Barletta-Andria-Trani si attesta a quota 62, trainata da Andria, come abbiamo visto sopra, mentre Taranto raccoglie 44 autorizzazioni. Più staccate Lecce, con 26 autorizzazioni uniche, e Foggia, ferma a 14.Il monitoraggio degli investimenti è stato affidato a Banca d’Italia a seguito di un accordo siglato a novembre scorso.Il Comune di Ostuni è, al momento, uno dei pochi comuni pugliesi che ha scelto di dedicare una apposita sezione sul proprio sito istituzionale proprio ai procedimenti Zes, in modo da permettere agli stakeholder locali di conoscere quanti e quali investimenti saranno fatti sul territorio. Una scelta fatta dal commissario prefettizio anche probabilmente grazie alla pressione dei movimenti che contestano alcuni di questi progetti, come ad esempio l’importante ampliamento di un lido privato e la realizzazione di un resort.

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