Puglia, emergenza incendi: l’appello di sindacati e operatori

Gli incendi sul Gargano - che hanno provocato la distruzione di circa 200 ettari di macchia mediterranea - avrebbero provocato danni alle imprese

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Gli incendi sul Gargano – che hanno provocato la distruzione di circa 200 ettari di macchia mediterranea – avrebbero provocato danni alle imprese turistiche per circa 10 milioni di euro. È la stima di Assoturismo Capitanata, che lancia un appello alla regione Puglia per l’adozione di un piano strutturale antincendio per l’area.

Un’economia messa in ginocchio dalle fiamme

A essere colpiti non sono stati solo alberghi, villaggi turistici e campeggi, ma l’intero indotto: gli stabilimenti balneari, i ristoranti, guide turistiche, agenzie di viaggio e attività commerciali. “Hanno subito le conseguenze di un’emergenza tra i più gravi degli ultimi anni, spiega il coordinatore provinciale di Assoturismo Capitanata, Nicola Ragno. “Ogni incendio mette quindi a rischio migliaia di posti di lavoro e milioni di euro di fatturato”, sottolinea l’associazione.

I danni immateriali: quelli che pesano di più

Secondo Assoturismo Capitanata, accanto ai danni materiali esistono perdite immateriali difficili da quantificare. “Le immagini degli incendi diffuse dai media nazionali e internazionali rischiano di incidere sulla percezione dell’intera destinazione garganica, non solo dei comuni direttamente interessati, generando incertezza tra i turisti e influenzando le prenotazioni, soprattutto nei mercati che conoscono meno il territorio. Sono perdite che non si esauriscono in una stagione turistica e che possono richiedere anni per essere pienamente recuperate”, avverte l’associazione.Il Gargano fonda la propria competitività sulla qualità del paesaggio, sulla biodiversità, sulla presenza di foreste, coste incontaminate e ambienti naturali unici. “Quando questi elementi vengono compromessi – spiega – il danno si riflette direttamente sulla capacità del territorio di attrarre visitatori”

La richiesta alla regione: superare la logica dell’emergenza

Per Assoturismo Capitanata, gli incendi di Peschici e Cagnano Varano non possono essere considerati episodi isolati. Negli ultimi decenni il Gargano è stato più volte colpito da eventi di eccezionale gravità, con danni ambientali ed economici ingentissimi. L’associazione chiede alla Regione Puglia di promuovere uno studio multidisciplinare sul territorio garganico, analizzando in modo sistematico gli incendi degli ultimi anni per comprenderne dinamiche, cause ricorrenti, criticità infrastrutturali e vulnerabilità ambientali.Sul piano operativo, Assoturismo indica la necessità di rafforzare la manutenzione del patrimonio boschivo, realizzare e mantenere efficienti i viali tagliafuoco, potenziare i sistemi di sorveglianza, investire nella formazione degli operatori e sviluppare un coordinamento più efficace tra regione, Parco nazionale del Gargano, comuni, protezione civile, vigili del fuoco, carabinieri forestali e mondo della ricerca. “Ogni euro investito nella prevenzione può evitare molti di più in ricostruzione, risarcimenti e perdita di competitività”, conclude l’associazione.

 

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