L’Unione per la Difesa dei Consumatori (Udicon) critica la decisione di DAZN di aumentare le tariffe anche per gli abbonati già iscritti alla piat

L’Unione per la Difesa dei Consumatori (Udicon) critica la decisione di DAZN di aumentare le tariffe anche per gli abbonati già iscritti alla piattaforma, dopo i recenti rincari applicati ai nuovi clienti.A esprimere la posizione dell’associazione è la presidente nazionale Martina Donini, che definisce la scelta «una strategia commerciale che non condividiamo», sottolineando come a pagarne le conseguenze siano ancora una volta gli appassionati di sport.«Le tasche dei tifosi sono sempre più vuote e il rischio concreto è che molte persone siano costrette a rinunciare a seguire la propria squadra o la disciplina sportiva preferita», afferma Donini. «I costi hanno ormai raggiunto livelli difficilmente sostenibili e seguire lo sport finisce per costare quasi quanto praticarlo».Secondo Udicon, il problema non riguarda soltanto l’entità degli aumenti, ma il segnale che queste continue rimodulazioni trasmettono ai consumatori. «Non è una questione di pochi euro in più al mese, ma di una tendenza che allontana progressivamente lo sport dalle famiglie. Esiste un limite e, a nostro avviso, è stato superato».L’associazione richiama inoltre il valore riconosciuto allo sport dall’ordinamento italiano, evidenziandone la funzione educativa, sociale e culturale. «Seguire la propria squadra rappresenta un elemento di identità e partecipazione che non dovrebbe diventare un privilegio riservato a pochi», conclude Donini, invitando DAZN a riconsiderare la propria politica tariffaria per evitare di compromettere il rapporto di fiducia con gli abbonati.


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