Automobilisti in festa. Entra nel vivo la stretta conseguente alla riforma autovelox, il provvedimento fortemente voluto dal ministro delle Infrastr
Automobilisti in festa. Entra nel vivo la stretta conseguente alla riforma autovelox, il provvedimento fortemente voluto dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini e diventato operativo il 13 luglio scorso con l’introduzione dei nuovi criteri e requisiti per il rilevamento automatico della velocità. Scatta così l’ordine di spegnimento dei dispositivi su tutto il territorio nazionale. A tracciare un primo bilancio è lo stesso dicastero che ha diffuso i dati relativi alle regioni. Secondo le stime dovranno essere spenti circa 850 autovelox.”Dopo 34 anni, si è dunque messo fine al caos delle multe da rilevamento automatico grazie all’individuazione di criteri univoci per tutti i dispositivi utilizzati”, rivendica il ministero delle Infrastrutture e Trasporti. Il ministro Matteo Salvini ribadisce che se da un lato è fondamentale garantire la sicurezza stradale con misure chiare che devono essere rispettate dagli automobilisti, dall’altra il controllo per la sicurezza non può trasformarsi in un modo poco trasparente per fare cassa alle spalle dei cittadini.
I tratti di strada su cui gli autovelox potranno essere utilizzati dovranno essere individuati con un provvedimento del prefetto e segnalati almeno 1 Km prima fuori dei centri abitati. Inoltre viene fissata per la prima volta la distanza minima che deve intercorrere tra un dispositivo e l’altro (progressiva per tipo di strada) in modo da evitarne la proliferazione.
Limiti di velocità e condizioni di utilizzo
Non si potranno utilizzare dove esiste un limite di velocità eccessivamente ridotto: inferiore a 50 Km, nelle strade urbane; per le extraurbane solo nel caso in cui il limite di velocità imposto non sia ridotto di più di 20 km rispetto a quello previsto dal codice per quel tipo di strada (se il limite è di 110 km/h, il dispositivo può essere utilizzato solo se il limite è fissato ad almeno 90 km/h ma non per limiti inferiori).
Dispositivi mobili e contestazione
Infine il decreto precisa che l’utilizzo di dispositivi a bordo di un veicolo in movimento è consentito solo se c’è la contestazione immediata, altrimenti dovranno essere scelte postazioni fisse o mobili, debitamente visibili.
Autovelox spenti regione per regione
REGIONE LOMBARDIA – Nella Regione Lombardia sono stati spenti 144 dispositivi. Allo stato attuale, quindi, risultano omologati 413 dispositivi a fronte dei 557 dislocati sul territorio.
REGIONE PIEMONTE – Nella Regione Piemonte sono stati spenti 131 dispositivi. Allo stato attuale, quindi, risultano omologati 281 dispositivi a fronte dei 412 dislocati sul territorio.
PROVINCE DI TRENTO E BOLZANO – Nella Provincia di Trento sono stati spenti 9 dispositivi. Allo stato attuale, quindi, risultano omologati 28 dispositivi a fronte dei 37 dislocati sul territorio. Nella Provincia di Bolzano sono stati spenti 18 dispositivi. Allo stato attuale, quindi, risultano omologati 41 dispositivi a fronte dei 59 dislocati sul territorio.
REGIONE LIGURIA – Nella Regione Liguria sono stati spenti 16 dispositivi. Allo stato attuale, quindi, risultano omologati 129 dispositivi a fronte dei 145 dislocati sul territorio.
REGIONE EMILIA-ROMAGNA – Nella Regione Emilia-Romagna sono stati spenti 94 dispositivi. Allo stato attuale, quindi, risultano omologati 338 dispositivi a fronte dei 432 dislocati sul territorio.
REGIONE TOSCANA – Nella Regione Toscana sono stati spenti 69 dispositivi. Allo stato attuale, quindi, risultano omologati 232 dispositivi a fronte dei 301 dislocati sul territorio.
REGIONE MARCHE – Nella Regione Marche sono stati spenti 15 dispositivi. Allo stato attuale, quindi, risultano omologati 76 dispositivi a fronte dei 91 dislocati sul territorio.
REGIONE UMBRIA – Nella Regione Umbria sono stati spenti 3 dispositivi. Allo stato attuale, quindi, risultano omologati 63 dispositivi a fronte dei 66 dislocati sul territorio.
REGIONE MOLISE – Nella Regione Molise non è stato spento alcun dispositivo. Allo stato attuale, quindi, risultano omologati e dislocati sul territorio 18 dispositivi.
REGIONE CAMPANIA – Nella Regione Campania sono stati spenti 7 dispositivi. Allo stato attuale, quindi, risultano omologati 55 dispositivi a fronte dei 62 dislocati sul territorio.
REGIONE CALABRIA – Dopo l’entrata in vigore della riforma autovelox, voluta dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, in Calabria sono stati spenti 4 dispositivi. “Allo stato attuale, quindi – fa sapere il ministero – risultano omologati 52 dispositivi a fronte dei 56 dislocati sul territorio”.
REGIONE PUGLIA – Sono sette gli autovelox spenti in Puglia dopo l’entrata in vigore della riforma con cui sono cambiate le regole per l’omologazione dei dispositivi e individuati “criteri univoci per tutti i dispositivi utilizzati”. Lo si legge in una nota del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nella quale si spiega che in Puglia “risultano omologati 53 dispositivi a fronte dei 60 dislocati sul territorio”.
REGIONE SICILIA – Nella Regione Siciliana sono stati spenti 8 dispositivi. Allo stato attuale, quindi, risultano omologati 71 dispositivi a fronte dei 79 dislocati sul territorio.
REGIONE SARDEGNA – Nella Regione Sardegna sono stati spenti 6 dispositivi. Allo stato attuale, quindi, risultano omologati 25 dispositivi a fronte dei 31 dislocati sul territorio.


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