IL PONTE DEI …SOSPIRI

La delibera della Giunta comunale n.168 dell’8.7.26 parla di “Lama Scaloria. Sicurezza idraulica mobilità sostenibile”. Una serie di interventi che

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La delibera della Giunta comunale n.168 dell’8.7.26 parla di “Lama Scaloria. Sicurezza idraulica mobilità sostenibile”. Una serie di interventi che hanno il punto focale nel “Ponte di Santa Restituta”, che unirà le due parti dell’abitato nord divise dal canalone Lama Scaloria, l’importante depressione naturale che raccoglie le acque delle pendici del Gargano sipontino e dopo un tragitto sotterraneo, le porta fino al mare. Un elemento di forte cesura viaria e paesaggistica che con la costruzione del ponte viene ad essere ricomposto. Un’opera strategica fondamentale per unire le due sponde, migliorare e semplificare la viabilità urbana e regolamentare il traffico ora abusivamente e precariamente svolto attraversando il canalone.
«Nelle prossime settimane inizieranno i lavori» ha annunciato l’assessore alla rigenerazione e pianificazione urbana, Giovanni Mansueto. «Il progetto prevede – specifica – tra le opere strategiche principali, oltre al Ponte, interventi idraulici in grado di mitigare il rischio idraulico, la realizzazione di una pista ciclopedonale, in modo da migliorare la viabilità urbana, la mobilità sostenibile e la sicurezza del territorio in caso di eventi meteo estremi, con particolare riferimento al centro storico”.
E di “eventi meteo estremi” (leggi alluvioni) quel canalone ne ha provocati. In particolare quelli del 1951, l’alluvione di Sant’Anna, e del 15 luglio 1972, considerata la più grave tragedia cittadina con quattro morti, tra cui due bambini, mai ricordati nella storia manfredoniana. In quella occasione, attraverso quel canalone, si riversarono sull’ abitato sei milioni di metri cubi d’acqua precipitati dalle falde del promontorio: una bomba d’acqua furiosa che travolse gli argini del canalone e si abbatté sulla città provocando vittime e feriti, danni ingenti e centinai di famiglie con la casa inondata dalla melma.
Quel canalone è sempre più entrato nel sistema urbano: intorno sono sorti, tra tanto altro, l’ospedale, una scuola, un rione di case popolari. Il timore del ripetersi, sia pure in maniera mitigata, quegli episodi, non si è mai attutito. In questo ultimo oltre mezzo secolo, la pubblica opinione ha atteso che arrivassero gli invocati interventi per mettere al sicuro quel canalone che incute paura anche se completamente a secco e ricoperto da sterpaglia diffusa. Una spada di Damocle pendente sulla città
Il passaggio da una sponda all’altra, divenuto sempre più necessario anche per la presenza di un mercato rionale, è stato attivato attraversando il letto del canalone, tanto con gli automezzi quanto a piedi. Con tutti gli imprevisti immaginabili. Il ponte tanto spesso evocato è rimasto, per oltre mezzo scolo, nei sospiri della cittadinanza.
Sospiri arrivati al capolinea. Quel ponte va verso la sua realizzazione. L’assessore Mansueto ha scavato nel dimenticatoio delle opere da realizzare, e riesumato con successo il Ponte su Santa Restituta, approntando tutto il necessario per costruirlo. Nel dispositivo della delibera, la Giunta «dà mandato al Dirigente del 6° Settore Urbanistica e Sviluppo sostenibile di predisporre ogni ulteriore attività necessaria per la realizzazione dell’intervento».
L’auspico è che la burocrazia non interponga pause o peggio ostacoli, ma si adoperi per abbreviare e facilitare i tempi di realizzazione di tanta importante opera pubblica che inciderà fortemente sulla organizzazione di un’area urbana di pregio, un nodo stradale nevralgico nel sistema viario e in definitiva agevolando gli spostamenti dei cittadini.
Il progetto esecutivo redatto dal raggruppamento temporaneo di professionisti incaricato, ha una dotazione finanziaria per complessivi 2.530.000.00 (compreso IVA), garantita per € 1.346.259,20 dal “POR FESR – FSE 2014/2020 – Asse XII – Azione 12.1.”; per € 83.740,80 dal “POR FESR – FSE 2014/2020 – Asse XII – Azione 12.1.”,; per € 1.100.000,00 da finanziamento del bilancio comunale, disponibile al cap. di spesa 96109.
Ad aggiudicarsi l’appalto dell’opera, a seguito di procedura aperta, il concorrente “Gianni Rotice srl” che ha offerto il ribasso del 25,2290%. Pertanto l’importo di aggiudicazione ammonta a 1.280.971,04 euro.
Michele Apollonio

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