Torna a far registrare valori elevati lungo le coste pugliesi la presenza di Ostreopsis ovata, la microalga potenzialmente tossica monitorata da Arp

Torna a far registrare valori elevati lungo le coste pugliesi la presenza di Ostreopsis ovata, la microalga potenzialmente tossica monitorata da Arpa Puglia. I risultati del controllo effettuato nella prima metà di luglio 2026 classificano in rosso quattro punti di prelievo, dove la concentrazione della microalga nella colonna d’acqua è stata giudicata “molto abbondante”.I valori più alti sono stati rilevati davanti al faro di Torre Canne, con 100.340 cellule per litro, e alla Prima Cala di Molfetta, dove sono state registrate 42.315 cellule per litro. Gli altri due siti con classificazione rossa sono Giovinazzo, con 24.473 cellule per litro, e Porto Badisco, sulla costa leccese, con 25.440 cellule per litro.La soglia prevista per l’attivazione della fase di emergenza è fissata dalle linee guida a oltre 30mila cellule per litro nella colonna d’acqua. Il limite risulta quindi superato nei punti di Torre Canne e Molfetta. In questi casi Arpa Puglia trasmette i dati alla Regione, alle Asl e ai Comuni interessati, ai quali spettano eventuali decisioni su misure preventive.Una presenza abbondante, classificata in arancione, è stata registrata anche al Lido Trullo di Bari, con 15.059 cellule per litro. Livelli discreti sono invece emersi in altri punti monitorati, tra cui Mola di Bari e alcune località del Barese e del Gargano.L’Ostreopsis ovata è una microalga di origine tropicale e subtropicale presente da anni anche in diversi tratti delle coste italiane. In condizioni favorevoli può proliferare sui fondali rocciosi e, attraverso l’aerosol marino, provocare disturbi generalmente lievi e temporanei, simili a quelli influenzali, soprattutto in presenza di vento forte e mareggiate dopo lunghi periodi di calma del mare.


COMMENTI