Quarantacinque milioni di euro per recuperare circa 1.500 alloggi pubblici oggi inutilizzati e renderli nuovamente disponibili per le famiglie in

Quarantacinque milioni di euro per recuperare circa 1.500 alloggi pubblici oggi inutilizzati e renderli nuovamente disponibili per le famiglie in attesa di una casa. La Giunta regionale ha approvato le linee di indirizzo della strategia per incrementare l’offerta di edilizia residenziale pubblica in Puglia, finanziata attraverso l’Azione 15.1 ‘Housing Sociale’ del Pr Puglia Fesr 2021-2027.Il provvedimento, a firma dell’assessora regionale all’Urbanistica e Casa, Marina Leuzzi, dà il via a una nuova fase delle politiche abitative regionali, che parte dal recupero e dalla valorizzazione del patrimonio pubblico esistente per offrire una risposta concreta e in tempi più rapidi alla crescente domanda di abitazioni.Con una dotazione complessiva di 45 milioni di euro, la Regione Puglia punta infatti a intervenire sugli alloggi di edilizia residenziale pubblica di proprietà delle Agenzie Regionali per la Casa e l’Abitare (Arca) e dei Comuni che, pur essendo attualmente sfitti e non assegnabili a causa delle loro condizioni, possono essere recuperati attraverso piccoli e rapidi interventi di riqualificazione.La strategia regionale sarà attuata attraverso due percorsi: una procedura concertativo-negoziale con le Arca e un avviso pubblico rivolto ai Comuni. Alla Sezione Politiche Abitative è stato affidato il compito di avviare le procedure necessarie per individuare e finanziare gli interventi, sulla base delle effettive condizioni del patrimonio e delle esigenze abitative presenti nei diversi territoriLa misura nasce da un lavoro di ricognizione avviato dall’Assessorato alle Politiche abitative sul patrimonio di edilizia residenziale pubblica presente in Puglia. La mappatura ha riguardato gli alloggi sfitti di proprietà delle Arca, che detengono circa l’88% del patrimonio abitativo pubblico regionale, e dei Comuni, con l’obiettivo di individuare gli immobili oggi inutilizzati, valutarne le condizioni e programmare gli interventi sulla base dei reali fabbisogni, così da metterli subito a disposizione dei cittadini presenti nelle graduatorie.“Le politiche dell’abitare della Regione Puglia nei prossimi anni saranno mirate a restituire a tutti i cittadini il diritto all’abitare – dichiara il presidente Decaro -. Insieme alle Agenzie regionali e agli enti locali, stiamo mappando l’intero territorio per riassegnare nel minor tempo possibile tutti quegli alloggi che necessitano di piccoli interventi di riqualificazione per essere nuovamente a disposizione dei cittadini. Stessa cosa faremo con il patrimonio abitativo per cui faremo un avviso a cui potranno partecipare secondo le loro necessità e il fabbisogno abitativo dei territori. Contemporaneamente stiamo lavorando alla misura per sostenere l’acquisto della prima casa dei giovani e lavorando sulle residenze universitarie così da dare risposte a quella fascia di popolazione che oggi fa più fatica a trovare una casa”.“Con questo provvedimento diamo il via alla manovra sulla casa che avevamo annunciato e lo facciamo partendo da una priorità precisa: recuperare il patrimonio pubblico che già abbiamo per dare risposte concrete e rapide alle famiglie – dichiara l’assessora regionale all’Urbanistica e Casa, Marina Leuzzi –. Sappiamo bene quanto sia profonda l’emergenza abitativa e quanto ancora ci sia da fare, soprattutto dopo anni in cui le risorse destinate all’edilizia residenziale pubblica si sono progressivamente ridotte fino ad azzerarsi. Per questo abbiamo scelto di investire subito 45 milioni di euro nel diritto alla casa, con l’obiettivo di recuperare circa 1.500 alloggi e renderli nuovamente disponibili per le assegnazioni. Abbiamo avviato una ricognizione puntuale del patrimonio abitativo pubblico in tutta la Puglia, perché per programmare interventi efficaci occorre prima di tutto conoscere la reale situazione degli immobili e i bisogni dei territori. Da questo lavoro è emersa la presenza di numerosi appartamenti oggi inutilizzati che possono tornare in tempi relativamente brevi nella disponibilità delle graduatorie. È da qui che abbiamo deciso di partire, perché non possiamo permettere che ci siano case pubbliche vuote mentre tante famiglie aspettano una risposta. La sfida richiede un impegno comune – conclude l’assessora –. Regione, Comuni e Arca devono lavorare insieme, proseguendo nell’attività di conoscenza e monitoraggio del patrimonio e nella definizione delle reali esigenze abitative. Recuperare circa 1.500 alloggi significa offrire una possibilità concreta ad altrettante famiglie e, nello stesso tempo, restituire valore a un patrimonio pubblico che è parte essenziale del nostro sistema di welfare. Questa è la prima risposta di una strategia più ampia: vogliamo costruire una politica della casa capace di partire dai bisogni reali delle persone e di tradurli in interventi concreti”.La nuova strategia si inserisce nell’ambito della Priorità 15 ‘Housing Sociale’ del Pr Puglia FESR 2021-2027, finalizzata ad ampliare l’offerta di abitazioni accessibili e sostenibili e a rispondere alle esigenze delle fasce della popolazione maggiormente esposte al disagio abitativo.Gli interventi potranno riguardare la ristrutturazione e la riqualificazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, la valorizzazione del patrimonio immobiliare di Arca e Comuni e il recupero di edifici oggi non utilizzabili, con l’obiettivo di aumentarne la disponibilità e migliorare la qualità dell’abitare.La misura si affianca agli interventi già finanziati dalla Regione Puglia nell’ambito della programmazione FESR-FSE+ 2021-2027 per la riqualificazione del patrimonio abitativo pubblico, il sostegno alle persone in condizioni di fragilità sociale e il miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici di edilizia residenziale pubblica.Con l’approvazione delle linee di indirizzo e lo stanziamento dei 45 milioni di euro, la Regione avvia dunque un percorso che punta a trasformare il patrimonio pubblico oggi inutilizzato in nuove opportunità abitative, intervenendo sul disagio abitativo e rafforzando il diritto alla casa come elemento centrale delle politiche sociali e di welfare della Puglia.



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